Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto il 14 settembre 2026 ad Andora (Savona) per l'inaugurazione del nuovo Istituto tecnico economico a indirizzo turistico, alla quale ha partecipato anche il governatore Marco Bucci. Nel suo discorso, Valditara ha richiamato l'avvio dell'anno scolastico con nuove indicazioni nazionali e programmi scolastici, collegando tali sviluppi ai positivi risultati dell'Italia nella recente classifica OCSE, basata sui risultati PISA 2025, pubblicati l'8 settembre 2026.

Il Ministro ha espresso orgoglio per la scuola italiana e i suoi "straordinari risultati" emersi la settimana precedente, ringraziando l'intero sistema.

Ha definito il sistema scolastico italiano "solido" nonostante il "crollo generalizzato delle competenze" rilevato dall'OCSE. Valditara ha evidenziato come questo esito, sebbene "quasi inatteso" per molti, fosse prevedibile per chi conosce la scuola italiana. Ha sottolineato che, in un contesto internazionale difficile, la scuola italiana ha dimostrato notevole resilienza, posizionandosi "ben oltre la media" nella classifica OCSE.

I temi indicati nei programmi scolastici

Dettagliando i contenuti dei nuovi programmi, Valditara ha delineato tre aree chiave: lingua, matematica e storia. Per la lingua, ha sottolineato il potenziamento di sintassi, grammatica, calligrafia, poesia a memoria e capacità di riassunto.

Per la matematica, ha annunciato una "rivoluzione" nell'approccio alla materia. Per la storia, ha richiamato l'importanza dell'Occidente e delle "nostre radici". Concludendo il suo intervento sui risultati OCSE, il Ministro ha affermato l'ambizione di non accontentarsi, ma di "migliorarli sensibilmente": "Non ci accontentiamo di quei risultati ma vogliamo migliorarli sensibilmente".

L'evento di Andora, con l'inaugurazione del nuovo istituto tecnico economico a indirizzo turistico, ha fornito il contesto per le dichiarazioni del Ministro. La presenza congiunta di Valditara e del Governatore ha rimarcato il legame tra l'iniziativa locale e le direttive nazionali per il sistema scolastico. Il riferimento alla classifica OCSE è stato impiegato per descrivere una scuola italiana che si colloca al di sopra della media internazionale, nonostante il quadro globale complesso.