Una perizia balistica cruciale si è svolta a Baldissero d'Alba, in provincia di Cuneo, protraendosi per oltre cinque ore. L'accertamento tecnico, avvenuto il 29 settembre 2026, ha interessato il luogo dell'omicidio di Gjovalin Lazri, un 36enne di origine albanese residente a Torino. Lazri fu ucciso nella notte tra il 19 e il 20 settembre. Le prime ricostruzioni indicano Roberto Mollo, 35 anni, proprietario dell'abitazione, come l'autore del colpo fatale. La vittima e complici, tuttora ignoti, erano penetrati nella proprietà con l'intento di rubare.

Il colpo mortale, esploso da un balcone con una pistola Steyr 9x21, raggiunse Lazri al collo mentre si trovava nel cortile dell'abitazione. Durante le operazioni della perizia, i consulenti tecnici hanno replicato più volte lo sparo, eseguendo serie da cinque colpi. Questo lavoro meticoloso è stato essenziale per calcolare con precisione la traiettoria del proiettile e per verificare la compatibilità con la caduta dei bossoli rinvenuti. L'indagine ha approfondito, inoltre, la posizione dello sparatore, l'area del cortile e gli elementi tecnici connessi alla ricostruzione della dinamica che portò al ferimento mortale del 36enne.

I professionisti presenti al sopralluogo

Il sopralluogo, iniziato la mattina del 29 settembre 2026, ha visto la partecipazione di figure chiave del procedimento.

Erano presenti la procuratrice aggiunta di Asti, Laura Deodato, insieme agli avvocati delle parti di difesa e civile, affiancati dai rispettivi consulenti tecnici. Per la procura, ha operato Stefano Conti, mentre per la difesa di Roberto Mollo era presente Ruggero Pettinelli. La legale della famiglia Lazri ha nominato Maurizio Cusimano. Al termine delle operazioni, le parti coinvolte non hanno rilasciato dichiarazioni sugli esiti preliminari dell'esame balistico.

Roberto Mollo, indagato a piede libero, non ha presenziato alle operazioni tecniche. A seguito di questo accertamento, è già stato annunciato un ulteriore sopralluogo, che si svolgerà in orario notturno ma senza spari. L'obiettivo primario di questa nuova verifica è accertare le condizioni di visibilità sul posto, cercando di replicare, per quanto possibile, le condizioni lunari e climatiche che caratterizzavano la notte tra il 19 e il 20 settembre, momento del tragico evento.

I primi esiti degli accertamenti medico-legali

Parallelamente alla perizia balistica, gli accertamenti medico-legali hanno già fornito un primo, significativo elemento: Gjovalin Lazri fu ucciso da un unico proiettile. L'autopsia, condotta presso l'Obitorio civico di Torino, è stata completata, ma gli accertamenti specialistici non sono ancora ultimati. Gli specialisti che hanno eseguito l'esame autoptico hanno evidenziato la necessità di un sopralluogo sul luogo del delitto, un'indicazione che si collega direttamente alla complessa ricostruzione della dinamica dei fatti.