Il Piemonte si prepara all'avvio dell'anno scolastico 2026/2027: la prima campanella suonerà ufficialmente lunedì 14 settembre 2026. Per l'occasione, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e gli assessori della Giunta regionale visiteranno diversi istituti del territorio. L'obiettivo è incontrare studenti, insegnanti e personale scolastico, portando un saluto istituzionale. La notizia è stata diffusa il 12 settembre 2026, a due giorni dall'apertura delle lezioni.

Il programma del 14 settembre prevede la partecipazione del presidente Alberto Cirio, affiancato dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Suraniti, a due appuntamenti.

Alle 9:15, è in agenda una visita al Polo dell’infanzia di Rifreddo (Cuneo). Successivamente, alle 12:00, il presidente sarà alla scuola primaria Casalegno di Torino. La presenza della Giunta è un saluto istituzionale all'intera comunità educativa piemontese.

Il calendario scolastico 2026/2027

Il calendario scolastico regionale per l'anno 2026/2027 stabilisce la conclusione delle lezioni per la maggior parte degli istituti giovedì 10 giugno 2027. Per le scuole dell’infanzia, le attività si protrarranno fino a mercoledì 30 giugno 2027. Il calendario, approvato dalla Regione, prevede 206 giorni di lezione per le scuole con frequenza dal lunedì al sabato e 173 giorni per quelle con lezioni dal lunedì al venerdì.

Sono previste sospensioni per Natale, Pasqua e Carnevale.

Tra le interruzioni didattiche figurano il ponte dell’Immacolata (7-8 dicembre 2026) e le vacanze di Natale (23 dicembre 2026 - 6 gennaio 2027). Le vacanze di Carnevale sono fissate dal 6 al 10 febbraio 2027, mentre le vacanze di Pasqua dal 25 al 30 marzo 2027. Altre sospensioni includono sabato 1° maggio (Festa del Lavoro), mercoledì 2 giugno (Festa della Repubblica) e la festa del Santo patrono, se ricade in un giorno di lezione.

Flessibilità per le scuole dell’infanzia

Per le scuole dell’infanzia, il calendario regionale concede la facoltà di anticipare l’inizio dell’attività didattica. Questa disposizione tiene conto del servizio svolto da tali istituzioni, permettendo maggiore adattabilità.