A Porto Torres, un uomo è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia locale con l'accusa di rapina. L'episodio si è verificato in via Mazzini, dove l'individuo avrebbe aggredito quattro minorenni, sottraendo loro telefoni cellulari e borselli. L'aggressione sarebbe scaturita dalla convinzione dell'uomo che i giovani avessero danneggiato la porta della sua abitazione.

La vicenda ha avuto luogo nella notte di domenica 20 settembre 2026. L'intervento dei militari è stato sollecitato dai genitori dei ragazzi, che, dopo essere riusciti a fuggire dall'aggressore, sono tornati a casa e hanno raccontato l'accaduto.

I familiari hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine, che sono giunte sul posto in pochi istanti. La notizia dell'arresto è stata diffusa il 23 settembre 2026.

Il ritrovamento della refurtiva e l'arresto

I Carabinieri hanno individuato l'uomo in via Mazzini, trovandolo in evidente stato di alterazione. Al momento del ritrovamento, l'aggressore era ancora in possesso degli oggetti sottratti ai minorenni. Tutti i telefoni cellulari e i borselli sono stati recuperati e prontamente restituiti ai legittimi proprietari. L'uomo è stato quindi arrestato con l'accusa di rapina e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, è stato trasferito nel carcere di Bancali.

La dinamica dell'aggressione

Secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri, l'episodio è iniziato con la convinzione dell'uomo che i ragazzi avessero colpito con calci la serranda e la porta della sua abitazione. A seguito di questa presunta provocazione, l'individuo avrebbe affrontato i giovani, compiendo atti di strattonamento, spintoni e schiaffi. Successivamente, avrebbe costretto i minorenni a consegnargli i loro borselli e telefoni cellulari.

I quattro ragazzi sono riusciti a sottrarsi all'aggressione approfittando di un momento di distrazione o di una diminuzione dello stato di alterazione dell'uomo. Una volta al sicuro, hanno avvisato i loro genitori, che hanno prontamente allertato le forze dell'ordine. Le immediate ricerche avviate dai militari hanno permesso di rintracciare l'aggressore e di recuperare tutti i beni sottratti.