Cinque cittadini stranieri sono stati arrestati dalla polizia a Prato in seguito a una rissa scoppiata il 30 agosto 2026 nel parcheggio adiacente alla Questura. Lo scontro, che ha coinvolto tre cittadini cinesi e due cittadini peruviani, è avvenuto per motivi legati alla priorità di accesso alla fila dell’Ufficio immigrazione. La procura pratese ha immediatamente collegato l’episodio alle indagini in corso su una presunta gestione illecita degli accessi per le richieste di protezione internazionale.

La lite è emersa in un contesto di verifiche riguardanti un’ipotetica indebita intrusione nella gestione delle code, finalizzata a ottenere il permesso di protezione internazionale.

Gli inquirenti hanno evidenziato l'esistenza di un vero e proprio "mercato" dei posti, con compensi illeciti che varierebbero tra i 1.000 e i 1.500 euro. Questi pagamenti avrebbero garantito posizioni privilegiate nella fila, spesso attraverso la presenza di collaboratori che occupavano posti per conto di richiedenti, in particolare di origine sinica.

Il sistema degli accessi e i pagamenti illeciti

Il meccanismo investigato avrebbe permesso ad alcuni richiedenti di assicurarsi una posizione vantaggiosa all’apertura degli uffici, a discapito di coloro che si inserivano nella fila senza corrispondere alcun denaro. Questa dinamica, secondo la procura, avrebbe di fatto impedito o ritardato l’accesso agli utenti che non si adeguavano alle richieste di pagamento.

Il servizio in questione, cruciale per le istanze di protezione internazionale, è attivo ogni lunedì ed è strettamente limitato a un massimo di dieci persone per sessione, una restrizione che alimenta la corsa ai primi posti.

La rissa del 30 agosto viene inquadrata dagli inquirenti all’interno di un più ampio scenario di condotte violente, tutte riconducibili al tentativo di condizionare l’ordine della fila. È stato accertato che i cinque arrestati, sebbene immigrati regolari, non hanno fornito una motivazione plausibile per la loro presenza tra gli stranieri in attesa di presentare la richiesta di protezione internazionale, suggerendo un loro ruolo nella gestione del sistema. L'intervento della polizia è stato necessario per sedare lo scontro nel parcheggio della Questura.

Controlli intensificati davanti alla Questura

La procura di Prato ha annunciato la prosecuzione e l’intensificazione dei controlli esterni alla Questura. L’obiettivo primario di queste operazioni è l’individuazione e l’identificazione di soggetti extracomunitari che, pur non essendo richiedenti asilo, sono ritenuti responsabili di episodi di turbativa dell’ordine pubblico e della sicurezza durante le fasi di afflusso per l’acquisizione delle istanze di protezione internazionale. L'azione mira a ripristinare la legalità e la trasparenza negli accessi agli uffici.