Un importante passo verso il ritorno alla normalità per Leonardo Bove, Francesca Nota, Sofia Donadio e Kean Talingdan. I quattro giovani, rimasti feriti nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, sono tornati tra i banchi di scuola lunedì 14 settembre 2026, riprendendo le lezioni presso il liceo Virgilio di Milano. L'atteso rientro ha visto i ragazzi arrivare insieme, accompagnati da un genitore a bordo di un van, per iniziare il nuovo anno scolastico nella loro classe, la quarta D di Scienze umane.
L'istituto milanese ha dimostrato grande attenzione alle esigenze dei suoi studenti, predisponendo una serie di accorgimenti pratici per agevolare la loro frequenza.
La classe è stata strategicamente spostata al piano rialzato, minimizzando così la necessità di affrontare scale. Inoltre, per garantire il massimo comfort, sono state fornite ai ragazzi sedie più grandi e comode. Un dettaglio fondamentale riguarda l'installazione di due ventilatori in aula, una misura pensata per mantenere una temperatura più fresca, particolarmente benefica per la pelle ustionata che richiede cure e attenzioni specifiche.
Il primo giorno di scuola e l'accoglienza
Il primo giorno del nuovo anno scolastico è stato un momento significativo, con i quattro compagni di classe accompagnati dai rispettivi genitori. Anche altri genitori hanno voluto essere presenti, entrando brevemente in classe per un saluto a professori e al vice preside, in un clima di solidarietà e supporto.
All'interno dell'aula, Leonardo e Kean si sono accomodati vicini, mentre Francesca e Sofia hanno scelto di sedersi accanto alle loro amiche, ritrovando così la consueta vicinanza con i compagni.
Leonardo Bove ha espresso con emozione il suo stato d'animo, descrivendo il ritorno a scuola come “un'emozione unica”. Ha raccontato che la giornata è trascorsa positivamente, sottolineando la felicità dei compagni nel rivedere lui e gli altri ragazzi. L'accoglienza è stata calorosa e positiva, estesa anche da parte del personale scolastico, inclusi commessi e professori, a testimonianza di un ambiente inclusivo e premuroso.
La frequenza e il percorso verso la normalità
La ripresa delle lezioni in presenza è strettamente legata agli impegni sanitari che i ragazzi devono affrontare.
Leonardo ha chiarito l'intenzione di frequentare il più possibile, pur dovendo bilanciare la scuola con visite mediche, sedute di fisioterapia e i giorni in cui la stanchezza si fa sentire maggiormente. Nelle sue parole, il rientro in classe rappresenta “un altro passo verso la normalità”, un segnale tangibile di progresso nel loro percorso di recupero.
Anche i genitori di Francesca hanno manifestato grande soddisfazione per il ritorno a scuola della figlia, avvenuto a circa un mese dalle sue dimissioni dall'ospedale Niguarda. Hanno confermato il desiderio della ragazza di frequentare le lezioni in presenza, ribadendo l'importanza degli accorgimenti pratici messi a disposizione dal liceo Virgilio, come le sedie più comode e i ventilatori in aula, essenziali per il suo benessere e la sua partecipazione attiva alla vita scolastica.