Un furto di climatizzatori ha colpito un istituto comprensivo di via Case Sante a Catania nella notte precedente al 30 settembre 2026. Gli apparecchi, installati di recente, sono stati sottratti dalla scuola che ospita classi elementari e medie. La notizia è stata resa pubblica il 30 settembre 2026 dal sindaco Enrico Trantino, il quale ha commentato l'accaduto con un post sulla propria pagina Facebook, esprimendo ferma condanna per l'atto vandalico.
Nel suo messaggio, il sindaco ha collegato l'episodio al ruolo fondamentale dell'edificio scolastico e alla presenza dei bambini.
Trantino ha definito la scuola un luogo da considerare inviolabile, sottolineando che gli autori del furto sono penetrati nell'istituto durante le ore notturne per asportare i condizionatori appena montati. Ha inoltre richiamato l'attività delle forze dell'ordine, affermando che esse svolgono il proprio dovere e che spesso riescono a identificare e fermare i responsabili di simili episodi.
Il furto nell'istituto di via Case Sante a Catania
L'istituto interessato dal furto si trova in via Case Sante, nel cuore di Catania, ed è un istituto comprensivo che accoglie sia le classi elementari che quelle medie. I climatizzatori sottratti erano stati installati da poco tempo, un dettaglio che accentua la gravità dell'azione.
La comunicazione del sindaco non ha fornito dettagli specifici sul numero esatto degli apparecchi rubati né sull'entità del danno economico subito dalla scuola, ma ha chiaramente circoscritto l'evento all'edificio scolastico e al periodo notturno immediatamente precedente alla diffusione della notizia.
Nel suo post, il sindaco Trantino ha utilizzato toni decisi e duri nei confronti degli autori del furto. Riferendosi alla scuola, ha scritto: “Dovremmo considerarlo un luogo inviolabile”. Nello stesso intervento, ha aggiunto che i bambini desiderano sapere che, nonostante l'esistenza di persone cattive nel mondo, queste non faranno mai loro del male. Il sindaco ha poi ribadito che nella notte ignoti sono entrati e hanno rubato alcuni condizionatori appena installati, violando un ambiente dedicato alla formazione dei più giovani.
La ferma condanna del sindaco Enrico Trantino
Il messaggio pubblicato dal sindaco Enrico Trantino ha posto l'accento sul valore intrinseco della scuola e sulla necessità di tutelare gli spazi frequentati quotidianamente dagli alunni. Nel suo intervento, subito dopo il riferimento all'operato delle forze dell'ordine, Trantino ha apertamente definito gli autori del furto una “feccia che non merita di stare nella società”. Il primo cittadino ha collegato la sua veemente reazione alla presenza dei bambini nell'istituto e alla violazione di un luogo sacro, destinato alle attività educative e alla crescita della comunità.
Trantino ha anche fatto un riferimento alla propria posizione personale riguardo ai principi di garanzia.
Nel post, ha affermato: “Per cultura sono stato”. Questo passaggio, sebbene non completo nel testo originale fornito, evidenzia la sua profonda indignazione e la percezione che l'episodio abbia superato un limite di tolleranza, specialmente considerando il contesto scolastico e la vulnerabilità dei bambini.