Si avvicina un momento cruciale per i tre bambini della cosiddetta famiglia nel bosco: il loro primo ingresso a scuola. A Vasto, il 16 settembre 2026 è la data indicata per l’avvio delle lezioni, segnando la fine del percorso di homeschooling che hanno seguito finora. I due gemelli, entrambi di sette anni, sono attesi in seconda elementare, mentre la sorella maggiore, di nove anni, inizierà la quarta elementare.

L’inserimento dei minori avverrà in una scuola pubblica di Vasto, città dove risiedono dal 20 novembre 2025 in una struttura di accoglienza.

Per loro è previsto un orario a tempo normale, senza tempo pieno, una scelta pensata per dedicare i pomeriggi agli incontri con i genitori. Questo percorso scolastico sarà caratterizzato da una forma graduale e sarà costantemente monitorato dalla Neuropsichiatria infantile di Lanciano Vasto Chieti, garantendo un supporto adeguato durante questa importante transizione.

Il rientro temporaneo nella casa di Palmoli

Prima dell’effettivo inizio delle lezioni, i tre bambini avranno la possibilità di trascorrere alcune ore con i genitori a Palmoli. Questo rientro, che si inserisce in un percorso graduale, avverrà nella casa messa a disposizione dal Comune. È stata contemplata anche la possibilità di una visita alla loro precedente abitazione situata nel bosco.

Al termine di questi incontri, i minori faranno ritorno alla struttura di accoglienza di Vasto.

Il ritorno a Palmoli è previsto per poche ore, a partire da lunedì 14 settembre 2026. Le visite pomeridiane con i genitori rimarranno vigilate. L’ordinanza emessa dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila stabilisce che, nei primi giorni di scuola, i bambini possano trascorrere alcune ore con la madre e il padre, per poi rientrare nella struttura di accoglienza nel pomeriggio. Gli incontri che si svolgeranno durante la settimana dovranno avvenire alla presenza di un’educatrice, assicurando un ambiente protetto e monitorato.

L’ordinanza del Tribunale e il reclamo della difesa

Il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila definisce anche le modalità per il fine settimana, prevedendo che i bambini possano stare con i genitori dal venerdì pomeriggio fino alla domenica sera.

Questa organizzazione temporale è stata pensata per affiancare l’avvio della frequenza scolastica, l’accoglienza in una scuola pubblica di Vasto e il complessivo percorso di inserimento graduale.

In risposta a tale provvedimento, il 10 settembre la difesa ha depositato un reclamo presso la Corte d’Appello. Il documento, che si estende per 66 pagine, è stato presentato dall’avvocato Simone Pillon. La richiesta principale contenuta nel ricorso è il rientro immediato e definitivo dei bambini nella loro casa, insieme all’ammissione dell’homeschooling. La difesa propone un progetto educativo specifico, che verrebbe seguito da due insegnanti messi a disposizione direttamente dal Comune, evidenziando la volontà di garantire un’istruzione adeguata nel contesto familiare.