Un importante passo avanti nella prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici è stato compiuto a Sorrento. Il 30 settembre 2026, è stato infatti sottoscritto un innovativo protocollo d'intesa tra il sindaco Corrado Fattorusso e il prefetto di Napoli, Michele di Bari. L'accordo mira a blindare i settori chiave dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nonché l'intero ambito dell'edilizia e dell'urbanistica. Alla cerimonia della firma era presente anche il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, a sottolineare l'importanza dell'iniziativa.
Questo protocollo si distingue per la sua natura particolarmente innovativa rispetto alle prassi consolidate. Come spiegato dal prefetto di Bari, l'intesa "intende sostanzialmente rafforzare i presidi di legalità e prevede una stretta collaborazione tra Comune e Prefettura mediante un costante scambio di informazioni". Tale sinergia è fondamentale per garantire la trasparenza e la correttezza. Il prefetto ha inoltre evidenziato come l'accordo rappresenti "un modo per seguire l'attività del Comune in materia edilizia ed urbanistica e tutto ciò che riguarda il novero delle attività sottoposte ad autorizzazioni comunali", estendendo di fatto il raggio d'azione dei controlli antimafia.
Il perimetro d'azione e le clausole rafforzate
L'intesa siglata interviene specificamente sui settori dei contratti pubblici, dell'edilizia e dell'urbanistica, ambiti considerati particolarmente sensibili. Tra il Comune di Sorrento e la Prefettura di Napoli è previsto un rapporto di collaborazione costante, basato su un flusso continuo di informazioni. Il patto estende la sua applicazione a un'ampia gamma di attività, includendo non solo gli appalti pubblici e i subappalti, ma anche le partecipate e le fondazioni comunali. La giunta comunale di Sorrento aveva già espresso il proprio assenso, approvando il protocollo d'intesa con la Prefettura proprio con l'obiettivo di rafforzare i controlli antimafia su tutti questi ambiti.
Il testo approvato dalla giunta introduce una serie di cautele rafforzate, che vanno ben oltre le soglie ordinarie previste dalla legge. Tra le disposizioni più significative figurano le clausole di risoluzione automatica dei contratti in caso di interdittive antimafia, l'applicazione di penali severe, l'esclusione di qualsiasi indennizzo e l'obbligo per le imprese di denunciare prontamente eventuali tentativi di estorsione, intimidazione o condizionamento criminale. Questo patto, che discende direttamente da prescrizioni del Viminale, si inserisce in un quadro più ampio di misure amministrative di prevenzione, essenziali per la tutela della legalità nel settore degli affidamenti pubblici e delle autorizzazioni comunali.
Il richiamo del Prefetto al contesto locale
Nel corso della sottoscrizione dell'accordo, il prefetto Michele di Bari ha ritenuto opportuno richiamare l'attenzione sul contesto storico recente di Sorrento. Ha ricordato, in particolare, la situazione che ha preceduto le elezioni del giugno 2026 e l'insediamento dell'attuale amministrazione comunale. Questo riferimento sottolinea la volontà di agire con la massima vigilanza e di consolidare i presidi di legalità sul territorio, in continuità con le esperienze passate e con un occhio attento alle dinamiche locali.