A Bari, il 30 settembre 2026, hanno preso il via i lavori per la realizzazione del Parco della Giustizia nell’area delle ex Casermette Milano e Capozzi, situate nel quartiere Carrassi. L’Agenzia del Demanio ha ufficialmente firmato il contratto con Cobar-Sac, l’impresa aggiudicataria della gara europea per la progettazione esecutiva e la successiva realizzazione del nuovo polo giudiziario. L’intervento complessivo, dal valore di 405 milioni di euro, prevede la riorganizzazione e il nuovo assetto degli uffici giudiziari all’interno dell’area designata dal progetto.

Per il completamento dell’intero complesso è stimato un periodo di due anni e mezzo a partire dall’avvio del cantiere. La consegna del primo lotto, che include il parco e l’edificio destinato a ospitare il Tribunale penale e la Procura della Repubblica, è attesa entro 19 mesi. Il progetto è promosso dall’Agenzia del Demanio, che agisce in qualità di stazione appaltante, su incarico del Ministero della Giustizia, il quale finanzia l’opera, e in stretta collaborazione con il Comune di Bari.

Il Contratto, la Gara e il Contenzioso

L’aggiudicazione dell’appalto da parte dell’Agenzia del Demanio è stata oggetto di un prolungato contenzioso legale, che ha coinvolto il Tar e il Consiglio di Stato. Durante l’iter di affidamento, il raggruppamento Cobar-Sac si era aggiudicato la gara presentando un’offerta di 305 milioni di euro, significativamente inferiore rispetto ai 367 milioni di euro della base d’asta.

Il Tar aveva precedentemente respinto il ricorso presentato dai secondi classificati, confermando la legittimità dell’aggiudicazione. Un’udienza davanti al Consiglio di Stato era stata fissata per la metà di dicembre 2026.

Prima della firma del contratto definitivo, era in corso la fase di contrattualizzazione con il raggruppamento aggiudicatario. La progettazione esecutiva, con una durata prevista di 60 giorni e un costo di 3,6 milioni di euro, era stata affidata al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Abdr architetti associati. Le ex caserme Milano e Capozzi sono ubicate nell’area compresa tra i quartieri Poggiofranco e Carrassi, con quest’ultimo indicato come il quartiere di riferimento principale per l’intervento.

Il Progetto del Nuovo Polo Giudiziario

L’intervento si fonda sul progetto elaborato dallo studio Atelier(s) Alfonso Femia, selezionato attraverso un concorso di progettazione di portata internazionale. Il nuovo polo giudiziario è concepito per accogliere circa 1.800 persone, tra magistrati e dipendenti. Il primo lotto del progetto include il parco e l’edificio destinato al Tribunale penale e alla Procura della Repubblica.