Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 ha colpito il Cosentino la sera del 4 settembre 2026. Il sisma, registrato alle 21:31, ha avuto epicentro a tre chilometri a ovest di Castiglione Cosentino e ipocentro a 9 chilometri di profondità. È stato avvertito a Cosenza e nei comuni del Tirreno cosentino.

Al momento, nessun danno a persone o cose è stato segnalato. Molti cittadini di Cosenza sono scesi in strada. Il sindaco Franz Caruso ha annunciato ricognizioni e verifiche con la Protezione civile per i controlli sul territorio.

Dettagli del sisma e contesto

L'epicentro, vicino a Castiglione Cosentino, colloca il terremoto nell'area interna del Cosentino. La profondità di 9 chilometri lo rende una scossa superficiale, a differenza di eventi nel Tirreno meridionale con ipocentri più profondi. La percezione è stata forte a Cosenza e sul versante tirrenico; l'assenza di danni è stata confermata. Le verifiche post-sisma, guidate dal sindaco e dalla Protezione civile, monitorano le conseguenze.

L'evento nel Cosentino si inserisce in un quadro di attività sismica nel Tirreno meridionale. Qui, il 13 giugno 2026 alle 19:28:12, l’INGV ha registrato una scossa di magnitudo 4.7. L'epicentro era in mare tra la Calabria e le Eolie, con ipocentro a 214 chilometri.

La regione ha visto anche eventi più profondi, come il sisma di magnitudo 6.1 del 2 giugno 2026. Questo terremoto, con origine a circa 250 chilometri di profondità, è stato localizzato a circa 20 chilometri dalla costa nord-occidentale della Calabria, vicino ad Amantea. La dinamica geologica è legata all'attività dell'Arco Calab