La Procura di Roma ha revocato la richiesta di archiviazione sull’indagine della strage di Ustica. Questa decisione, svolta importante, segue la disponibilità francese a fornire nuova documentazione. Il procuratore capo Francesco Lo Voi, il 30 settembre 2026 a Roma, ha evidenziato che l'apertura di Parigi apre a nuove prospettive investigative.

Tra i materiali attesi dalla Francia, per far luce sull'evento del 27 giugno 1980, quando il Dc-9 Itavia precipitò nel Tirreno con 81 vittime, figurano nove file informatici e due documenti del ministero della Difesa francese.

Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, ha chiesto una verifica concreta degli atti: “Ora servono i fatti e capire il valore delle carte fornite”.

Il ritiro dell'istanza al GIP

Il ritiro della richiesta di archiviazione è stato formalizzato davanti al GIP Livio Sabatini. Lo Voi ha ribadito la disponibilità francese a riattivare la cooperazione. Il GIP si è riservato sulla decisione.

La richiesta di archiviazione riguardava due fascicoli, aperti nel 2008 e 2022 dai pm di piazzale Clodio contro ignoti e riunificati. La nuova posizione della Procura nasce dalla disponibilità francese a trasferire all’Italia documentazione, inclusi atti fino ai primi anni Novanta.

La documentazione francese e le attese

La documentazione da Parigi include materiale del ministero della Difesa francese e file informatici. La comunicazione dell’ambasciata francese, transitata per Esteri, Presidenza del Consiglio e Giustizia fino alla Procura di Roma, indica anche la disponibilità a ulteriori richieste. L'Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, con la presidente Daria Bonfietti, attende di valutare portata e valore investigativo dei nuovi elementi, ribadendo l'importanza di fatti concreti per la verità.