Un profondo dolore ha colpito la comunità di Caserta in seguito alla tragica scomparsa di Antonio Coletta, un giovane operaio di soli ventun anni. Il decesso è avvenuto mentre il ragazzo era impegnato in un cantiere stradale a Marcianise. L'incidente, che ha scosso profondamente il territorio, si è verificato durante i lavori per la posa della fibra ottica, quando Antonio è stato investito da un bobcat in fase di manovra.
Il vescovo di Caserta, Pietro Lagnese, ha espresso il suo cordoglio, collegando la morte di Antonio Coletta a una serie di incidenti mortali sul lavoro che hanno segnato la regione.
Monsignor Lagnese ha richiamato l'attenzione sulle "troppe vite spezzate sul lavoro nella nostra terra", sottolineando l'urgenza di affrontare con maggiore serietà il tema della sicurezza.
Nel suo messaggio, il vescovo ha posto l'accento sulla necessità di non cadere nell'assuefazione di fronte alla frequenza degli incidenti mortali. Per Lagnese, la tragedia di Antonio Coletta impone una riflessione profonda sulla priorità reale assegnata alla prevenzione nei luoghi di lavoro. Ha invocato maggiore vigilanza, una formazione più efficace, il rispetto scrupoloso delle regole e una cura concreta per ogni lavoratore, affermando con forza che "Il lavoro non può chiedere in cambio la vita". Il vescovo ha concluso affidando il giovane Antonio al Signore e manifestando la sua vicinanza alla famiglia colpita dal lutto.
La dinamica dell'incidente fatale a Marcianise
L'incidente che ha causato la morte di Antonio Coletta si è verificato il 25 settembre 2026 in via Pergolesi, nel comune di Marcianise, situato nel Casertano. Antonio, originario di Maddaloni, stava lavorando in un cantiere dedicato alla realizzazione della rete in fibra ottica. La dinamica preliminare indica che il giovane è stato investito da un Bobcat in movimento, manovrato da un collega. Quest'ultimo, in seguito allo shock per l'accaduto, è stato trasportato all'ospedale Anastasia Guerriero di Marcianise per un malore.
Sul luogo dell'incidente sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 con due ambulanze, ma purtroppo ogni tentativo di soccorso per il giovane operaio si è rivelato vano.
Presenti anche gli agenti del commissariato di polizia, che hanno avviato le indagini per verificare le condizioni del cantiere e raccogliere tutti gli elementi utili alla ricostruzione esatta dell'accaduto. La dinamica precisa dell'incidente è tuttora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti.
Appello per sicurezza e prevenzione
Il messaggio di Monsignor Lagnese ha ribadito l'importanza che ogni tragedia sul lavoro si trasformi in un'occasione per rafforzare la responsabilità collettiva. L'appello è a una maggiore vigilanza, a programmi di prevenzione più stringenti e a una formazione continua per i lavoratori. Il vescovo ha sottolineato come il rispetto rigoroso delle normative e la tutela della vita umana debbano essere considerati prioritari rispetto a qualsiasi altra considerazione economica o produttiva. L'episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei cantieri del Casertano.