I Carabinieri di Longare, in provincia di Vicenza, hanno denunciato alla Procura per i minori di Venezia tre quattordicenni della provincia berica. I giovani sono accusati di rapina aggravata e lesioni personali in concorso ai danni di un coetaneo. La notizia è emersa a Vicenza il 30 settembre 2026, a seguito delle indagini avviate dopo la denuncia presentata dalla madre della vittima.

L’aggressione si è verificata il 7 settembre 2026 nel comune di Montegalda, sempre in provincia di Vicenza. Il ragazzo aggredito è stato accerchiato, inseguito e minacciato dai tre coetanei.

Durante l’episodio, uno degli aggressori lo ha immobilizzato, mentre gli altri due lo hanno colpito con spintoni e pugni. In questa fase, sono stati sottratti alla vittima due braccialetti in pietra.

L'intervento dei passanti e la fuga degli aggressori

I tre ragazzi si sono allontanati rapidamente a causa dell’arrivo di alcuni passanti, che hanno interrotto l’aggressione. La vittima è stata successivamente trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Noventa Vicentina, dove ha ricevuto le cure necessarie ed è stata dimessa con una prognosi di due giorni. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri hanno permesso l’identificazione dei tre quattordicenni denunciati.

Nel corso delle verifiche investigative, sono stati identificati anche altri quattro tredicenni coinvolti nell'episodio.

Tuttavia, per questi ultimi non è procedibile l’imputabilità, data la loro età. L’attività investigativa si è concentrata sulla ricostruzione dettagliata dell’episodio avvenuto a Montegalda, sulla denuncia presentata dalla madre della vittima e sull’individuazione di tutti i ragazzi coinvolti.

Le cure mediche per la vittima

Il pronto soccorso dell’ospedale di Noventa Vicentina, dove la vittima ha ricevuto assistenza, è una delle strutture dell’Azienda ULSS 8 Berica dedicate all’accoglimento e al triage dei pazienti. Situato in via Capo di Sopra 1, a Noventa Vicentina, il servizio è attivo 24 ore su 24 per garantire l’accesso alle cure immediate in caso di malattie o lesioni acute che possano compromettere l’integrità psico-fisica.

Il passaggio della vittima al pronto soccorso ha rappresentato un elemento documentato cruciale dell’accaduto: dopo l’aggressione e la sottrazione dei due braccialetti in pietra, il ragazzo è stato visitato e dimesso con una prognosi di due giorni. La denuncia a carico dei tre quattordicenni riguarda, come detto, i reati di rapina aggravata e lesioni personali in concorso.