Un grave incendio ha colpito nella mattinata del 2 ottobre 2026 i cavi della fibra ottica situati in salita Bersezio, un’area strategica tra Sampierdarena e Rivarolo, nel sottostante del Ponte San Giorgio a Genova. La natura del rogo è stata fin da subito considerata probabilmente dolosa: le prime indagini hanno infatti rivelato la presenza di inneschi a batteria sul luogo dell'evento. Sulla vicenda ha avviato un'indagine approfondita la Digos. Al momento della diffusione della notizia, precisamente alle 17:36, l’esatta entità dei danni e i conseguenti disservizi provocati dall’incendio non erano ancora stati completamente quantificati.
Il rogo e le indagini sotto il Ponte San Giorgio
In seguito alle numerose segnalazioni giunte alla centrale operativa, diverse squadre dei Vigili del Fuoco sono prontamente intervenute sul posto per domare le fiamme. L'incendio ha interessato una condotta cruciale di cavi, parte integrante della rete di fibra ottica che serve sia il levante genovese sia il Basso Piemonte. Il punto esatto dell'evento è stato identificato in salita Bersezio, in un tratto specifico compreso tra i quartieri di Sampierdarena e Rivarolo. Questa stessa area è nota anche come zona del Campasso, posizionata proprio sotto il nuovo Ponte San Giorgio, lungo il percorso vitale dei cavi della fibra ottica Tim.
Gli accertamenti si stanno concentrando con particolare attenzione sull'origine del rogo.
Oltre agli inneschi a batteria inizialmente individuati, le verifiche successive hanno portato al ritrovamento di tracce di liquido infiammabile nell'area interessata. Sul luogo dell'incendio sono intervenuti, oltre ai Vigili del Fuoco, anche gli agenti della Polizia Giudiziaria e della Digos. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo e sta indagando per danneggiamento con finalità di terrorismo, sebbene al momento non risultino rivendicazioni da parte di alcun gruppo o individuo.
Impatto sui servizi e coordinamento degli interventi
La condotta gravemente danneggiata dall'incendio è responsabile dei collegamenti in fibra ottica diretti verso il levante genovese e il Basso Piemonte, aree che hanno subito le maggiori ripercussioni.
Nelle ore immediatamente successive all'evento, sono state segnalate significative criticità nelle comunicazioni e nella telefonia mobile, con gravi difficoltà riscontrate anche per l'erogazione di alcuni servizi essenziali, come evidenziato dalle verifiche operative in corso. Il quadro complessivo dei disservizi è direttamente collegato al danneggiamento della condotta e all'interruzione della rete che transita nell'area sottostante il Ponte San Giorgio.
Per gestire l'emergenza e coordinare gli sforzi di ripristino, la Regione Liguria, le Prefetture, le Questure e Liguria Digitale stanno seguendo l'evoluzione della situazione attraverso una task force appositamente attivata. L'obiettivo primario di questa unità di crisi è monitorare costantemente le criticità e coordinare tutti gli interventi necessari con i soggetti competenti.
L'intento operativo dichiarato è il rapido ripristino della piena funzionalità di tutti i servizi interessati. Tuttavia, nell'aggiornamento fornito alle 17:36, la quantificazione complessiva dei danni materiali e l'impatto economico non erano ancora stati definiti in modo esaustivo.