Il primo appuntamento delle Giornate della Legalità a Torino, svoltosi l'8 ottobre 2026 nell’aula magna del Palazzo di giustizia, ha riunito circa 700 studenti. L’incontro, riservato alle scuole, si è focalizzato sul ruolo del linguaggio come strumento per contrastare la paura, costruire sicurezza e favorire la coesione sociale. L'evento inaugurale, intitolato “Le parole non sono pietre”, ha visto un dialogo tra don Luigi Ciotti e Annalena Benini, direttrice del Salone del Libro.
Lucia Musti, magistrato, ha introdotto la discussione richiamando il rapporto tra sicurezza e qualità del linguaggio.
Nel confronto sono emersi i rischi legati all’uso delle parole per offendere o ferire, con riferimenti a bodyshaming e cyberbullismo. Musti ha sottolineato che le parole richiedono attenzione per le conseguenze che possono produrre: “A volte le parole sono l’anticamera della violenza”, evidenziando la responsabilità nell'uso.
Il confronto sulla responsabilità e la sicurezza
Durante l’incontro, don Luigi Ciotti ha collegato il temadella legalità alla responsabilità personale e collettiva. Il suo intervento ha richiamato la necessità di non restare muti davanti a situazioni in cui diritti e dignità vengono calpestati, indicando nell’attenzione e nella responsabilità il terreno su cui la legalità può radicarsi.
L’appuntamento ha mantenuto come asse centrale il nesso tra parola pubblica, comportamento individuale e vita della comunità.
Alessandra Bassi, presidente del tribunale di Torino, ha richiamato il tema dell’edizione 2026 delle Giornate della Legalità: “Una società si-cura”. Il trattino indica il passaggio dalla sola richiesta di protezione alla condivisione delle responsabilità. Nel suo intervento, la sicurezza è stata collegata alla capacità della comunità di farsi carico delle fragilità delle persone, oltre la mera applicazione della pena.
Le Giornate della Legalità 2026: un programma diffuso a Torino
Le Giornate della Legalità 2026 si svolgono a Torino da giovedì 8 a domenica 11 ottobre, giungendo alla quarta edizione.
La manifestazione, sottotitolata “Spazi aperti in luoghi chiusi”, prevede l’apertura di luoghi della legalità normalmente non accessibili al pubblico, tra cui tribunali, caserme, istituti penitenziari e sale consiliari. Il programma propone dialoghi, lezioni, performance, laboratori e visite guidate, per affrontare i temi della legalità da prospettive inedite e avvicinare la cittadinanza alle istituzioni. L’edizione 2026 invita a riflettere sulla cura come responsabilità pubblica: riconoscere fragilità e vulnerabilità, assumersi responsabilità e costruire relazioni. La legalità diventa così un modo concreto di contribuire alla comunità.
La manifestazione, promossa dalla Città di Torino e organizzata dalla Fondazione per la Cultura Torino, ha come curatrice scientifica la professoressa Valeria Marcenò.
La Camera di commercio di Torino aderisce all’iniziativa, aprendo al pubblico il suo Palazzo Birago, sede istituzionale. Questa apertura è un segnale che le istituzioni non sono palazzi chiusi, ma spazi aperti alla cittadinanza per costruire una cultura della legalità. Palazzo Birago ospiterà tre appuntamenti dedicati alla cura della società, con talk e confronti su trasparenza e contrasto alle illegalità.
Il programma a Palazzo Birago include:
- Venerdì 9 ottobre, ore 14.30: il dialogo “Curare l’adolescenza”, sul disagio giovanile, con Christian Raimo e Maria Serena Schiva. Prenotazione obbligatoria.
- Venerdì 9 ottobre, ore 16.30: la lectio “Ripensare la sicurezza: dalla paura alla fiducia”, in collaborazione con la Fondazione Filippo Burzio Torino. Prenotazione obbligatoria.
- Domenica 11 ottobre, ore 11.30: la tavola rotonda “Curare la società con arte”, in collaborazione con lo Studio Legale Jacobacci e Associati, sul rapporto tra arte, società e responsabilità collettiva. Prenotazione obbligatoria.
La Consulta per la Legalità, istituita dalla Camera di commercio di Torino e dall’Associazione Avviso Pubblico, è uno spazio di confronto tra categorie economiche e professionali sui temi della legalità e della prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia.
Attraverso attività di informazione e formazione, la Consulta sensibilizza il sistema imprenditoriale torinese sull’importanza di riconoscere e contrastare i fenomeni di illegalità economica. Per il programma completo delle Giornate della Legalità 2026, è possibile consultare il sito ufficiale.