Circa ottanta studenti e studentesse, in larga parte provenienti dal Liceo artistico, hanno animato piazza Deffeyes ad Aosta il 17 ottobre 2026 con una manifestazione per reclamare una scuola "più moderna, con strutture adeguate, che sappia ascoltare". La protesta si è svolta nel pomeriggio, proprio sotto le finestre del Palazzo regionale, mettendo al centro del dibattito le condizioni degli edifici scolastici, la qualità degli spazi e la necessità di un maggiore ascolto delle esigenze studentesche.

Le organizzatrici dell'iniziativa, Cloe, Valentina e Giorgia, tutte studentesse del Liceo artistico, hanno evidenziato come il presidio si inserisca nel solco delle mobilitazioni studentesche in corso in Francia, sottolineando le numerose criticità riscontrate nel sistema scolastico locale.

Tra le problematiche sollevate figurano la carenza igienica, i frequenti spostamenti dei docenti tra diverse sedi che causano una perdita di ore di lezione, la mancanza di fondi, la riduzione delle gite scolastiche e il contemporaneo aumento dei costi per parteciparvi.

Le criticità strutturali e didattiche

Il cuore della protesta ha riguardato la richiesta di scuole in condizioni migliori e di ambienti più idonei allo svolgimento delle attività didattiche quotidiane. Le studentesse hanno puntato il dito contro aule considerate troppo piccole, l'assenza di un adeguato riscaldamento e lo stato di degrado dei muri. Hanno ribadito che le attuali strutture non rispondono più alle necessità degli studenti, evidenziando un problema che investe sia la disponibilità e l'idoneità degli spazi sia l'efficacia del funzionamento delle lezioni.

Un aspetto centrale emerso dalla manifestazione è stato il forte desiderio di essere ascoltati dalle istituzioni e dall'intera comunità scolastica. Le organizzatrici hanno espresso con fermezza il loro disagio, dichiarando: "non ci sentiamo ascoltati, non interessa a nessuno quello che abbiamo da dire". La mobilitazione ha quindi unito la pressante richiesta di edifici scolastici adeguati alla necessità di una maggiore attenzione e sensibilità verso le condizioni e le esperienze vissute quotidianamente all'interno degli istituti.

La mobilitazione "Noi siamo la differenza"

Il presidio, intitolato significativamente "Noi siamo la differenza", è stato promosso da un comitato studentesco locale, che ha ricevuto il sostegno attivo di Bds Valle d’Aosta e Fridays for Future VdA.

Questa mobilitazione si colloca all'interno di un più ampio quadro di iniziative studentesche annunciate in diverse città italiane, ma ad Aosta ha mantenuto un focus specifico e deciso sulle condizioni degli istituti e sulle precise richieste avanzate dagli studenti. Nel corso degli interventi, sono stati nuovamente richiamati i problemi legati ai locali insufficienti, alle difficoltà di riscaldamento e igiene, oltre agli spostamenti degli insegnanti tra le diverse sedi, che contribuiscono a sottrarre tempo prezioso alle lezioni.