Un uomo di 29 anni è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale su minore e rapina aggravata, in seguito a un grave e sconvolgente episodio avvenuto all'inizio di settembre 2026. La vicenda ha visto coinvolte due ragazze di 16 anni, aggredite mentre rientravano a casa a piedi intorno a mezzanotte in via Appia a Marino, nell'area dei Castelli Romani. Una delle due giovani è stata purtroppo vittima di violenza sessuale, mentre entrambe hanno subito una rapina a mano armata.
Le indagini sono scattate con immediatezza dopo che le due vittime, rientrate in stato di shock nelle proprie abitazioni, hanno dato l'allarme insieme ai genitori.
Questo fondamentale passo ha permesso alle forze dell'ordine di avviare tempestivamente gli accertamenti che hanno condotto, a distanza di circa un mese dall'aggressione, all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del presunto responsabile. La notizia dell'arresto e del provvedimento giudiziario è stata resa nota al pubblico il 14 ottobre 2026.
La ricostruzione dei fatti e l'aggressione
L'episodio di violenza si è consumato a Marino, una località alle porte di Roma, in una zona prossima al parco di Cava dei Selci, nel territorio compreso tra le frazioni di Santa Maria delle Mole e Frattocchie. Le due minorenni stavano rientrando da una festa serale quando sono state improvvisamente avvicinate dall'uomo.
La minaccia, avvenuta con un coltello brandito dall'aggressore, ha costretto le giovani a seguirlo in un luogo appartato e isolato. Qui, sono state obbligate a consegnare i loro beni personali e, in un atto di ulteriore umiliazione, a spogliarsi. La violenza sessuale ha purtroppo riguardato una delle due sedicenni, mentre l'altra è stata costretta a essere testimone dell'orrore subito dall'amica.
Gli investigatori hanno avviato gli accertamenti subito dopo la denuncia dettagliata presentata dalle ragazze e dai loro genitori. La ricostruzione dei fatti è stata meticolosa e complessa, anche grazie a verifiche approfondite sulla vettura utilizzata dall'aggressore per allontanarsi rapidamente dal luogo dell'aggressione.
Questo intenso lavoro investigativo ha permesso di identificare il sospettato e di disporre nei suoi confronti la misura cautelare del carcere, ritenuta necessaria data la gravità dei reati.
Il provvedimento giudiziario e le accuse
La misura cautelare in carcere è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del tribunale di Velletri, a conferma della serietà delle accuse. L'uomo, indicato come il presunto responsabile dei fatti, è residente del luogo in cui è avvenuta l'aggressione. I reati contestati nel provvedimento sono specificamente violenza sessuale su minore e rapina aggravata, in chiara e diretta relazione all'episodio criminale avvenuto all'inizio di settembre nell'area dei Castelli Romani.
L'ordinanza è stata eseguita prontamente dalla polizia e rappresenta una fase cruciale e cautelare dell'inchiesta in corso. Il provvedimento fa seguito alla coraggiosa denuncia presentata dalle ragazze dopo il loro rientro a casa, un atto fondamentale che ha permesso l'avvio delle indagini e l'identificazione del sospettato. Al centro degli accertamenti giudiziari restano la rapina subita dalle due sedicenni e la violenza sessuale denunciata da una di loro, elementi cruciali che guideranno il prosieguo del procedimento giudiziario al fine di accertare pienamente le responsabilità.