Il sindaco di Torri di Quartesolo, Gianluca Ghirigatto, ha annunciato la decisione di devolvere a una scuola del comune gli eventuali risarcimenti che deriveranno dalla vicenda di diffamazione e minacce sui social che lo ha visto coinvolto. Il caso, che ha interessato il comune vicentino, è scaturito da una serie di attacchi online seguiti a controlli approfonditi su un bar-ristorante che promuoveva concerti apparentemente senza le licenze necessarie. I fondi ottenuti da queste azioni legali saranno specificamente destinati alla realizzazione di un murale all’esterno di un istituto scolastico situato nella frazione di Marola, come indicato anche nel sottotitolo.
La vicenda è stata resa nota il 14 ottobre 2026 a Vicenza. La scelta del primo cittadino affonda le sue radici in segnalazioni pervenute mesi prima, che avevano spinto a richiedere alla polizia locale di avviare verifiche sul locale in questione. A seguito di questa richiesta iniziale, le indagini sono proseguite con un intervento congiunto e coordinato delle forze dell’ordine, in stretta collaborazione con prefettura e questura. All’operazione hanno preso parte attivamente agenti della Polizia locale, carabinieri, vigili del fuoco e l’Ispettorato del lavoro, evidenziando la serietà e la complessità dei controlli.
Le verifiche sul locale e la sospensione dell’attività
I controlli approfonditi si sono concentrati su un bar-ristorante che pubblicizzava eventi musicali e che, dalle prime verifiche, sembrava operare senza le dovute autorizzazioni.
L’intervento congiunto delle diverse autorità ha portato alla luce la presenza di diverse irregolarità. È importante sottolineare che queste verifiche sono state avviate nei mesi successivi alla tragedia di Crans-Montana, con l'obiettivo primario di assicurare il rigoroso rispetto delle misure di sicurezza e antincendio, fondamentali per la tutela pubblica. Al termine dell’ispezione e delle rilevazioni, l’attività commerciale è stata di conseguenza sospesa.
In seguito a questi stringenti controlli e alla successiva sospensione dell’attività, il sindaco Gianluca Ghirigatto è diventato il bersaglio di gravi attacchi sui social network, inclusi messaggi di minaccia definiti pesanti. Per tutelare la propria immagine e, soprattutto, l'istituzione che rappresenta, il Comune ha intrapreso azioni legali contro decine di commenti ritenuti diffamatori.
L’eventuale esito economico di queste azioni giudiziarie, qualora portasse a effettivi risarcimenti, non sarà trattenuto dal sindaco a titolo personale, ma verrà interamente destinato a un significativo intervento scolastico all'interno del territorio comunale, rafforzando il legame con la comunità.
Un risarcimento per la comunità educativa di Marola
La specifica destinazione dei fondi prevede la creazione di un murale artistico sulla facciata esterna di una scuola situata nella frazione di Marola. Questa scelta strategica intende collegare la risposta giudiziaria agli attacchi online a un’iniziativa concreta, tangibile e visibile in un contesto educativo del comune, trasformando un evento negativo in un’opportunità di crescita.
Come evidenziato in un servizio televisivo dedicato alla vicenda, il significato profondo e il messaggio educativo di questa decisione sono sintetizzati nella formula: “Messaggio educativo e così chi sbaglia risarcisce la comunità”, sottolineando l'importanza della responsabilità sociale.