A quattro mesi dalla scossa del 21 maggio nei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, denuncia la mancata partenza e la non formalizzazione dei finanziamenti per i lavori strutturali promessi alla scuola di Bellavista. L'edificio, che accoglieva 250 bambini tra infanzia e primaria, era stato chiuso dopo i danni di maggio. L'intervento annunciato mirava a ridurre la vulnerabilità sismica di una delle maggiori strutture didattiche della città.

Il primo cittadino sottolinea che, nonostante gli impegni e l'annuncio di cantieri pronti all'avvio, a oggi mancano ancora un progetto definito, una ditta incaricata o un progettista per le opere necessarie.

Della Ragione ha espresso con chiarezza lo stato dell'iter, affermando: "Risultati? Zero". Nel frattempo, il Comune ha investito 150.000 euro di fondi propri per realizzare quattordici nuove aule. L'obiettivo è accogliere gli alunni della scuola chiusa, evitare i doppi turni per le famiglie e garantire un servizio navetta comunale per il trasporto degli studenti.

Bacoli chiede di diventare soggetto attuatore

In risposta a questa situazione di stallo, il sindaco ha annunciato l'invio di una richiesta formale per far sì che il Comune di Bacoli diventi soggetto attuatore dei lavori. Questa proposta prevede che l'ente locale si occupi direttamente della progettazione, dell'esecuzione delle opere strutturali e del collaudo, a patto che i fondi necessari vengano effettivamente stanziati.

Della Ragione evidenzia come il finanziamento per gli interventi sulle scuole di Bacoli, sebbene dato per certo, a inizio ottobre non sia stato ancora formalizzato. Il messaggio rivolto alle istituzioni competenti è perentorio: "Stanziate i fondi e dateci la possibilità di agire".

L'amministrazione comunale ha lavorato intensamente durante l'estate, sollecitando anche ad agosto le ditte operative per completare le soluzioni temporanee. Questa azione è stata motivata dalla necessità di ridurre i disagi per bambini e famiglie, assicurando la continuità dell'attività scolastica senza ricorrere a doppi turni. Il sindaco ha inoltre precisato che i 150.000 euro impiegati dal Comune erano somme per le quali l'ente attendeva un rimborso.