Un quarantenne residente a Caldaro è stato arrestato a seguito di una serie di eventi gravi, iniziati con la scoperta di una coltivazione di cannabis nei pressi della sua abitazione e culminati, la mattina seguente, con l'evasione dai domiciliari e una violenta aggressione a un vicino. La notizia è stata diffusa a Bolzano il 7 ottobre 2026. L'uomo, identificato anche come operaio, era stato inizialmente posto ai domiciliari dopo l'intervento dei Carabinieri, supportati dall'elicottero del 3° Nucleo di Bolzano, che avevano individuato la piantagione illecita.
La scoperta della piantagione di cannabis
Nel corso dell'operazione, le forze dell'ordine hanno proceduto al sequestro di sette imponenti piante di cannabis, alcune delle quali raggiungevano i tre metri di altezza. Sono stati inoltre rinvenuti due chilogrammi di marijuana già essiccata, confezionata in sacchi, oltre a numerosi semi e un bilancino di precisione. Il valore stimato di tutto il materiale sequestrato sul mercato illecito si aggira intorno ai 40.000 euro. La piantagione era stata individuata nei terreni adiacenti all'abitazione del quarantenne, nell'area del lago di Caldaro. Ulteriori ritrovamenti includevano otto sacchi contenenti marijuana essiccata, 20 semi, una bilancia di precisione e altro materiale specificamente destinato alla coltivazione.
Una stima preliminare suggeriva la possibilità di ricavare dalle piante sequestrate ulteriori tre chilogrammi di sostanza stupefacente.
Evasione dai domiciliari e aggressione con piccone
La mattina seguente alla misura dei domiciliari, intorno alle 5:00, il quarantenne ha violato le prescrizioni, lasciando la propria abitazione. Il suo obiettivo era la casa di un vicino con il quale nutriva preesistenti dissapori e rancori. Armato di un piccone, ha infranto le finestre dell'immobile, devastato l'ingresso e, una volta all'interno, ha aggredito il residente. La persona aggredita è stata successivamente trasportata in ospedale per ricevere le cure mediche necessarie a causa delle lesioni riportate.
L'arresto e le gravi accuse
L'uomo è stato rintracciato in stato di evidente alterazione alcolica e psicofisica. I militari delle stazioni di Termeno ed Egna hanno prontamente proceduto al suo arresto. Le accuse formulate nei suoi confronti sono di notevole gravità e includono evasione, violazione di domicilio (con l'aggravante), lesioni e danneggiamento (anch'esso aggravato). L'intervento ha visto la collaborazione dei Carabinieri di Termeno, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile di Egna e, per la fase iniziale di individuazione della piantagione, del 3° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano.
Le conseguenze legali: carcere e convalida dell'arresto
A seguito dell'aggressione e del nuovo arresto, il quarantenne è stato condotto temporaneamente presso il carcere di Bolzano. All'esito del giudizio direttissimo, l'arresto è stato convalidato, confermando la fondatezza e la gravità dei fatti contestati a suo carico.