Gravi criticità igienico-sanitarie sono state riscontrate nel carcere di Avellino, dove il Garante dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha segnalato la presenza di muffa, umidità e insetti all'interno dei locali dell’infermeria e nella sezione dedicata a 28 detenuti protetti. La denuncia fa seguito a una visita alla Casa circondariale avellinese e a un incontro tenutosi il 12 ottobre 2026. All’appuntamento hanno partecipato la presidente del Tribunale di Sorveglianza, Maria Bottoni, i magistrati Loredana Camerlengo e Marina Russo, e i garanti provinciali Carlo Mele per Avellino e Patrizia Sannino per Benevento.

Il confronto tra i partecipanti ha messo in luce le criticità che affliggono gli istituti penitenziari locali, evidenziando condizioni igienico-sanitarie precarie, ritardi nei lavori di ristrutturazione e una marcata carenza nell’assistenza psichiatrica. Tra i temi discussi, è emersa anche la necessità di promuovere e facilitare l’accesso alle misure alternative alla detenzione, con un’attenzione particolare ai detenuti con pene inferiori ai quattro anni e a coloro che, pur avendo meno di un anno da scontare, non dispongono di una dimora stabile.

Il sovraffollamento e le condizioni ad Avellino

L'istituto penitenziario di Avellino si trova in una situazione di grave sovraffollamento, ospitando 696 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di soli 535 posti.

La popolazione carceraria include 43 donne inserite nel circuito di Alta Sicurezza e 62 detenuti stranieri. Nel quadro complessivo della struttura, sono stati inoltre rilevati 47 detenuti classificati in Media Sicurezza, un dato che contribuisce a delineare la complessa composizione della popolazione reclusa.

Le condizioni precarie riscontrate si concentrano in particolare nell'infermeria e nella sezione destinata ai 28 detenuti protetti, ambienti dove sono state confermate le segnalazioni di muffa, umidità e insetti. Ulteriori criticità sanitarie sono state associate alla sezione identificata come "ex articolo 32". Durante la sua ispezione alla Casa circondariale, il Garante Ciambriello è stato affiancato dalla comandante Tiziana Perillo e dalla vice comandante Rosa Cucca.

Carenze nell'assistenza psichiatrica e ritardi nei lavori

Un aspetto centrale dell'incontro ha riguardato l'annunciata apertura di un'articolazione psichiatrica con soli quattro posti all'interno del carcere di Avellino. Il Garante Ciambriello ha espresso una valutazione critica, giudicando tale numero assolutamente insufficiente rispetto alle reali e pressanti esigenze della popolazione detenuta che necessita di supporto psichiatrico. Questa carenza si inserisce nel più ampio contesto dei ritardi nei lavori di ristrutturazione e delle generali difficoltà strutturali che affliggono gli istituti penitenziari esaminati.