Un’operazione condotta l’8 ottobre 2026 dagli agenti della Polizia penitenziaria ha portato al sequestro di tre telefoni cellulari, diverse dosi di hashish e alcuni cerotti contenenti fentanyl. Il ritrovamento è avvenuto nella sezione di Alta Sicurezza della Casa circondariale di Cagliari-Uta. La notizia è stata diffusa dal Sappe, il sindacato autonomo della Polizia penitenziaria, che ha collegato il sequestro alla costante attività di controllo svolta all’interno dell’istituto.
L’intervento ha riguardato materiali di diversa natura: dispositivi di comunicazione non autorizzati, sostanze stupefacenti e i pericolosi cerotti a base di fentanyl.
L’operazione si è svolta nell’ambito dei regolari controlli nella sezione di Alta Sicurezza, dove gli agenti hanno individuato e rimosso il materiale illecito. Il sindacato ha evidenziato come questa operazione confermi il ruolo fondamentale della Polizia penitenziaria nel contrastare la circolazione di telefoni cellulari e sostanze proibite all’interno delle carceri, un fenomeno che minaccia la sicurezza e l’ordine degli istituti.
L'intervento del Sappe sulla sicurezza carceraria
Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha sottolineato l’importanza cruciale dell’attività svolta dagli operatori per garantire la sicurezza degli istituti penitenziari. Nella sua dichiarazione, Capece ha messo in luce il rischio significativo rappresentato dalla presenza in carcere di telefoni, stupefacenti e, in particolare, di fentanyl.
Ha definito il sequestro un “risultato importante, che conferma l'efficacia dell'attività investigativa e di controllo svolta quotidianamente dai nostri operatori”, riconoscendo l’impegno e la professionalità del personale.
Capece ha inoltre avanzato una richiesta esplicita per un rafforzamento concreto degli organici, degli strumenti tecnologici e delle dotazioni operative a disposizione della Polizia penitenziaria. Luca Fais, segretario nazionale del Sappe per la Sardegna, è intervenuto sul medesimo episodio, collegando il ritrovamento alla necessità impellente di mantenere un alto livello di attenzione. Per Fais, sono indispensabili controlli efficaci e strumenti adeguati a supporto del lavoro quotidiano degli operatori, ribadendo che “la sicurezza penitenziaria è sicurezza dello Stato e merita risposte adeguate”.
Il fenomeno del fentanyl nel contesto cagliaritano
A Cagliari, la questione del fentanyl si inserisce in un più ampio quadro di attenzione verso il mercato illegale degli stupefacenti e dei medicinali utilizzati come sostanze d’abuso. Nel cuore della città, specificamente nelle zone di piazza Matteotti e piazza del Carmine, negli ultimi mesi sono stati intensificati i controlli mirati al fenomeno dei farmaci impiegati come stupefacenti. In uno degli interventi di fine settembre, le forze dell'ordine hanno arrestato e denunci