Un traguardo significativo è stato raggiunto a Palermo il 9 ottobre 2026, quando il polo universitario penitenziario dell’Università degli Studi di Palermo ha celebrato il suo quinto laureato. L'importante riconoscimento accademico è stato conseguito da un detenuto di poco più di cinquant'anni, attualmente ristretto presso la struttura penitenziaria del Pagliarelli. La cerimonia di proclamazione si è tenuta nella stessa giornata, segnando un momento di grande valore per l'individuo e per l'intero programma.
Il percorso di studi si è concluso con una laurea triennale in Scienze dell’educazione, con indirizzo in Educazione socio-pedagogica e di comunità.
Il neolaureato ha ottenuto il massimo dei voti, 110 e lode, a coronamento di un impegno costante e di una media ponderata di 109,34 che testimonia l'eccellenza accademica raggiunta in un contesto non privo di sfide.
La prova finale è stata dedicata a un tema di grande attualità e rilevanza sociale: i minori a rischio di disagio, devianza e criminalità. L'elaborato ha esplorato le significative potenzialità dell’intervento educativo come strumento fondamentale nella prevenzione e nel contrasto delle vulnerabilità giovanili. Questo risultato si inserisce pienamente nel quadro delle attività del polo universitario penitenziario di UniPa, che si impegna a offrire opportunità formative a studenti detenuti e a persone sottoposte a misure alternative alla detenzione.
L'impegno e la tenacia nel percorso di studi
Maria Garro, delegata del rettore per i rapporti con gli istituti penitenziari, ha voluto sottolineare la straordinaria tenacia e la dedizione dimostrate dal neolaureato durante l'intero percorso accademico. Nel suo intervento, ha evidenziato la costanza dell'impegno, affermando che il laureato "non ha mai abbandonato il proprio obiettivo". Sono state inoltre riconosciute le sue notevoli capacità di analisi e di ragionamento trasversale, che gli hanno permesso di mettere in relazione conoscenze e discipline diverse con profondità e acutezza.
Questo significativo traguardo è stato raggiunto in un contesto di alta sicurezza, dove lo studio assume un valore ancora più profondo.
L'ateneo ha rimarcato come l'istruzione possa rappresentare una concreta occasione di crescita personale, di acquisizione di nuove competenze e, soprattutto, di riprogettazione del proprio percorso individuale e del futuro. Animato da questa prospettiva, il neolaureato ha già manifestato la volontà di proseguire la sua formazione universitaria, iscrivendosi al corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche.
Il Polo universitario penitenziario: numeri e sedi
Il polo universitario penitenziario continua la sua attività con l'apertura a nuove immatricolazioni. Attualmente, conta circa 40 iscritti, un numero che include sia persone detenute sia individui sottoposti a misure alternative alla detenzione. Le strutture coinvolte in questa importante iniziativa sono gli istituti penitenziari Pagliarelli e Ucciardone di Palermo, oltre alle case circondariali di Trapani e Agrigento.