La città di Torino si prepara ad accogliere la quarta edizione del Disability Pride Torino, in programma sabato 10 ottobre 2026. Il corteo, con partenza da corso Marconi, si concentrerà sul contrasto all'abilismo, sull'autodeterminazione delle persone con disabilità e sull'alleanza tra le diverse lotte contro ogni forma di discriminazione.
Questa edizione si distingue per la sua prospettiva intersezionale, riconoscendo che la disabilità si intreccia con genere, orientamento sessuale, provenienza, condizione economica e sociale, e altre dimensioni dell'esperienza personale e collettiva.
L'obiettivo è evidenziare come le discriminazioni si sovrappongano, richiedendo un approccio integrato.
Il Disability Pride Torino interviene nel dibattito pubblico sulla scuola e sulle differenze. Gli organizzatori criticano le logiche di separazione o ghettizzazione degli studenti, promuovendo la rimozione delle barriere per una vera scuola inclusiva. Il messaggio chiave per il 2026 è: “Sulla scuola diciamo che le differenze non si ghettizzano”, inserendo la questione scolastica nel più ampio confronto su accessibilità, partecipazione e riconoscimento delle persone con disabilità nella vita sociale.
Dettagli e obiettivi del corteo
Il ritrovo è fissato per le ore 15 di sabato 10 ottobre 2026 in largo corso Marconi, all'angolo con via Nizza, a Torino, con partenza del corteo alle 16.
L'evento, aperto alla cittadinanza per partecipazione e confronto, mira a richiamare l'attenzione di istituzioni e media sul diritto delle persone con disabilità a essere protagoniste delle proprie scelte e del proprio percorso di vita.
L'edizione torinese del Disability Pride mira a promuovere visibilità e piena partecipazione delle persone con disabilità nella società. Il principio di autodeterminazione è centrale, sottolineando l'importanza di riconoscere percorsi di vita e scelte personali senza ridurre la disabilità a una condizione isolata. Si rafforza così il richiamo all'alleanza tra le lotte contro le discriminazioni, per una società più equa e inclusiva.