A due anni dalla scomparsa di Gennaro Fiscarelli, la madre Giuseppina Di Biase rinnova con forza il suo accorato appello da Cerignola, nel Foggiano, chiedendo a chiunque sappia qualcosa di aiutarla a ritrovare almeno il corpo del figlio. Il giovane, all'epoca 32enne, è sparito nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 2024, dopo essere uscito di casa per partecipare alla Notte dello sport. Da quel momento, non ha più fatto rientro nell'abitazione che condivideva con la madre. "Abbiate pietà di una mamma. Voglio solo sapere dov'è il corpo di mio figlio", ha dichiarato Giuseppina Di Biase, esprimendo il suo profondo e ininterrotto dolore per l'assenza del figlio.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia e condotte dai carabinieri, si sono concentrate fin da subito sugli elementi emersi nelle ore successive alla scomparsa. L'auto di Fiscarelli, una Fiat Bravo di colore amaranto, fu rinvenuta completamente carbonizzata in una zona di campagna, a circa tre chilometri dalla sua abitazione. Anche il telefono cellulare del giovane venne trovato nella stessa area rurale, poco distante dal veicolo distrutto. Nei giorni immediatamente successivi al ritrovamento, furono avviate ricerche approfondite che interessarono le campagne circostanti, esplorando pozzi e anfratti nella speranza di trovare tracce di Gennaro, ma ogni sforzo si rivelò vano. La scomparsa di Gennaro Fiscarelli rimane, a distanza di due anni, un caso avvolto nel mistero e ancora irrisolto.

Il dramma della madre e gli interrogativi sulla scomparsa

Giuseppina Di Biase vive quotidianamente il dramma di un'assenza lacerante, circondata dai ricordi del figlio: la sua stanza vuota, gli abiti ancora riposti nell'armadio e l'impossibilità di avere un luogo fisico dove poterlo piangere e onorare. La donna ha espresso con amarezza il fatto che nessuno degli amici frequentati da Gennaro si sia fatto avanti in questi due anni per offrire informazioni utili o anche solo per chiedere notizie. Prima di sparire, il 32enne aveva lavorato in un panificio fino a qualche mese prima, e la madre lo descrive come una persona dalla vita tranquilla, dedita al lavoro e lontana da qualsiasi tipo di problema o frequentazione sospetta.

La ricostruzione della serata della scomparsa indica che Gennaro aveva trascorso parte del tempo in città con altre persone, partecipando agli eventi della Notte dello sport, prima che le sue tracce si perdessero definitivamente nel nulla. La madre esclude categoricamente che il figlio possa essersi allontanato volontariamente per un periodo così prolungato, sottolineando che in casa non mancava nulla che potesse far presagire una partenza o una fuga pianificata. Tra gli elementi emersi successivamente e che aggiungono ulteriori interrogativi al caso, vi sono anche alcuni oggetti rinvenuti nei pressi della zona dove fu trovata l'auto: una felpa scura e un dispositivo per l'asma che, secondo quanto riferito dalla madre, non appartenevano a Gennaro Fiscarelli, rendendo ancora più complessa l'interpretazione degli eventi.

Le indagini proseguono e l'appello alla verità

Le indagini condotte dai carabinieri, sotto lo stretto coordinamento della Procura di Foggia, proseguono senza sosta nel tentativo di fare piena luce sulla scomparsa di Gennaro Fiscarelli e di ricostruire gli eventi di quella notte di ottobre di due anni fa. L'appello della madre, Giuseppina Di Biase, risuona forte e chiaro, chiedendo a chiunque abbia informazioni, anche minime o apparentemente insignificanti, di parlare. La donna spera che un gesto di pietà o un barlume di verità possano porre fine a due anni di angosciante incertezza, permettendole di ritrovare la pace e di sapere finalmente dove riposa il suo amato figlio.