Un’operazione condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Avellino ha portato al fermo di quattro persone, tra cui un imprenditore e due giovani incensurati. L’inchiesta si concentra sulle estorsioni ai cantieri nel Vallo di Lauro. Tra gli indagati di spicco figura Fiore Graziano, ritenuto uno dei capi dello storico clan camorristico di Quindici, in provincia di Avellino. Le accuse contestate sono: associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata e tentata estorsione aggravata.

Il provvedimento è un decreto di fermo di indiziato di delitto e ha interessato quattro soggetti.

Per due di essi, oltre alle estorsioni, viene contestata anche l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Le operazioni sono state eseguite all’alba tra Quindici, Lauro e Monteforte Irpino. L’attività investigativa è stata coordinata dal pubblico ministero antimafia Henry Jhon Woodcock e ha coinvolto i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Baiano e delle Stazioni di Lauro e Quindici.

La riorganizzazione del clan e le estorsioni

Le indagini hanno delineato un quadro in cui il clan Graziano sarebbe in fase di riorganizzazione, cercando di riaffermare la propria influenza dopo precedenti inchieste e arresti. Gli accertamenti, svolti tra febbraio e settembre 2026, si sono concentrati su episodi di estorsioni consumate o tentate.

Queste azioni criminali erano dirette a imprese, in particolare quelle del settore edilizio, attive prevalentemente nel territorio di Quindici e nel Vallo di Lauro.

Tra gli episodi emersi vi è quello che ha coinvolto una ditta subappaltatrice, impegnata in lavori di messa in sicurezza idrogeologica a Pago Vallo Lauro, per un valore di 520mila euro. Secondo le contestazioni, Fiore Graziano avrebbe imposto, tramite un imprenditore anch’esso fermato, il versamento di una tangente pari al 5 per cento del valore dell’appalto. Un altro episodio riguarda presunte richieste estorsive legate a lavori per interventi sulla rete idrica nel Vallo di Lauro.

Il profilo di Fiore Graziano

Fiore Graziano è considerato uno dei capi storici del clan camorristico di Quindici.

Era stato scarcerato nell’ottobre 2025, dopo aver scontato una condanna di sette anni e otto mesi di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso. La nuova inchiesta si concentra sulle presunte richieste estorsive rivolte ai cantieri e sulle modalità con cui il gruppo criminale avrebbe cercato di riaffermare la propria influenza e controllo sul territorio.