Un uomo di 53 anni è stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla compagna e al divieto di dimora nel Comune di Spinea, nel Veneziano. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri della Stazione locale, è scaturito da un caso di maltrattamenti denunciati dalla donna il 17 settembre 2026, a seguito di un’attività investigativa.
La denuncia ha ricostruito una vicenda di convivenza iniziata nel novembre 2025, durante la quale la donna avrebbe subito continue vessazioni. Tra gli episodi descritti figurano minacce di morte, offese e comportamenti aggressivi.
Le due prescrizioni imposte al 53enne gli vietano di accostarsi alla compagna e di risiedere nel territorio comunale di Spinea.
L’aggressione e la denuncia
L’episodio più grave e recente si sarebbe verificato nella notte del 14 settembre 2026. In tale circostanza, l’uomo avrebbe colpito la donna al volto con un sacchetto di immondizia contenente bottiglie di vetro vuote, causandole ferite. Questa aggressione si inserisce in un contesto di condotte violente che la vittima ha riferito essere iniziate con l’inizio della convivenza, nel novembre 2025.
Il provvedimento dei carabinieri ha fatto seguito alla segnalazione formalizzata pochi giorni dopo l’aggressione. La denuncia del 17 settembre 2026 ha avviato gli accertamenti che hanno condotto all’applicazione delle misure cautelari.
Le indagini hanno evidenziato che le condotte contestate si sarebbero protratte per quasi un anno, delineando un quadro di maltrattamenti continuati.
Le misure cautelari a Spinea
Il divieto di avvicinamento impedisce all’uomo ogni contatto con la compagna, mentre il divieto di dimora gli preclude la permanenza nel territorio di Spinea. Entrambe le misure sono state disposte nel medesimo provvedimento, strettamente collegato ai maltrattamenti denunciati e all’episodio avvenuto nella notte del 14 settembre 2026. La vicenda si è svolta interamente nel Comune di Spinea, dove i carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento.