Perugia, 2 ottobre 2026 — Una doppia assoluzione in secondo grado è stata pronunciata nella stessa mattinata dalla Corte d'appello di Perugia per Nicola Alemanno, l'ex sindaco di Norcia. Le sentenze riguardano due distinti procedimenti legati alle opere realizzate nel periodo successivo al terremoto che nel 2016 ha devastato la città umbra. Le decisioni della Corte hanno coinvolto specificamente i casi della cosiddetta Casa Ancarano e del centro Boeri, entrambi al centro di vicende giudiziarie relative alla ricostruzione post-sisma.
Nel dettaglio, per il procedimento concernente la Casa Ancarano, Nicola Alemanno è stato assolto con formula piena.
Questa pronuncia ribalta la condanna di primo grado, scagionando l'ex primo cittadino dalle accuse di violazione delle norme urbanistiche e antisismiche, nonché di falso. Parallelamente, per quanto attiene alla costruzione del centro Boeri, la Corte d'appello di Perugia ha respinto l'appello presentato dal pubblico ministero, confermando l'assoluzione che era già stata stabilita in primo grado.
Le motivazioni e le implicazioni delle sentenze
Le richieste avanzate dal difensore di Nicola Alemanno, l'avvocato Massimo Marcucci, sono state accolte in entrambi i casi dalla Corte d'appello di Perugia. Questa doppia pronuncia segna la conclusione del secondo grado per i due procedimenti, consolidando l'esito favorevole per l'ex sindaco, in particolare per il caso del centro Boeri, dove l'assoluzione di primo grado è stata pienamente confermata.
L'avvocato Massimo Marcucci ha sottolineato il lungo lasso di tempo trascorso dai fatti oggetto delle contestazioni, evidenziando che "sono passati nove anni dai fatti contestati". Il legale ha inoltre collegato tale tempistica alle ripercussioni sulla carriera politica dell'ex amministratore, ricordando che Alemanno non ricopre più la carica di sindaco e che, sul piano politico, ha subito significative perdite. Dal canto suo, l'ex sindaco ha fermamente rivendicato la correttezza del proprio operato, dichiarando di aver agito "nell'unico interesse della comunità colpita dal sisma".
I dettagli dei procedimenti: Casa Ancarano e centro Boeri
La vicenda legata alla Casa Ancarano aveva raggiunto il secondo grado di giudizio in seguito a una condanna pronunciata in primo grado.
Le contestazioni mosse nel corso del procedimento riguardavano specificamente violazioni di profili urbanistici, delle norme antisismiche e l'accusa di falso. Con la recente decisione della Corte d'appello di Perugia, Nicola Alemanno è stato assolto con formula piena da tutte le accuse.
Per quanto concerne il centro Boeri, il caso era giunto in appello su iniziativa del pubblico ministero, che aveva impugnato l'assoluzione di primo grado. La Corte d'appello ha tuttavia respinto tale impugnazione, confermando l'assoluzione per l'ex sindaco. Entrambi i procedimenti giudiziari erano strettamente connessi alla complessa fase di ricostruzione e gestione delle opere sul territorio di Norcia, seguita al devastante terremoto del 2016.