La città di Fermo ha commemorato l'8 ottobre 2026 la figura di Grete Schattner, donna ebrea strappata alla sua famiglia l'8 ottobre 1943 in via Perpenti 16 e successivamente deportata ad Auschwitz-Birkenau. L'iniziativa, volta a mantenere viva la memoria, ha visto la partecipazione della figlia Giuliana Vannini, degli studenti, delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della Casa della Memoria e del Tavolo della Legalità, con il patrocinio del Comune di Fermo.
La giornata commemorativa si è svolta in due momenti distinti. Alle ore 11, un incontro al Liceo delle Scienze Umane è stato aperto dal saluto della preside Sabrina Vallesi e coordinato dalla professoressa Catia Laurenzi.
Giuliana Vannini ha offerto la sua testimonianza diretta agli studenti delle classi 2 Cs e 2 Es. All'incontro ha partecipato anche Giordano Viozzi, presidente della Casa della Memoria di Servigliano, che ha intervistato la figlia di Grete Schattner, arricchendo il dibattito sulla memoria storica.
La vicenda e il valore della memoria
La tragica vicenda ricordata a Fermo risale all’8 ottobre 1943, quando Grete Schattner fu prelevata dalla sua casa, dove si trovava con la figlia Giuliana, allora di quattro anni. La donna venne internata a Servigliano, poi a Fossoli e infine deportata ad Auschwitz-Birkenau, da cui non fece ritorno. La ricorrenza dell’8 ottobre è da quattro anni un appuntamento fisso nel calendario cittadino, dedicato alle celebrazioni in sua memoria.
Nel toccante racconto della figlia, il momento della separazione dalla madre è rimasto impresso, legato all’immagine di Grete tra gli uomini che la portarono via. Giuliana Vannini ha rievocato il profondo dolore di quella notte, sintetizzando il suo sentimento con le parole: “Non riesco a provare odio, ma nemmeno a perdonare”. L’incontro con gli studenti ha collegato questa testimonianza personale ai temi della conoscenza del passato, del rifiuto della discriminazione e della responsabilità verso gli altri.
Alle 12.15, la commemorazione si è spostata in via Perpenti, davanti alla targa posta nel luogo esatto in cui Grete Schattner viveva al momento del prelievo. Alla cerimonia pubblica hanno preso parte gli studenti, le istituzioni e le autorità civili e militari.
Tra i presenti figuravano il prefetto Edoardo D’Alascio, l’assessora alla Cultura Micol Lanzidei e il sindaco di Servigliano Marco Rotoni, uniti nel ricordo e nell'impegno civile.
Il contributo delle istituzioni
Per l’amministrazione comunale di Fermo è inter