Il cuore archeologico di Roma si prepara a una trasformazione epocale. Via dei Fori Imperiali, arteria storica della Capitale, cambierà radicalmente assetto nell'ambito del piano CArMe, acronimo di Centro Archeologico Monumentale. Il progetto, illustrato a Roma il 2 ottobre 2026 dal sindaco Roberto Gualtieri, mira a creare un vasto e suggestivo percorso pedonale tra i luoghi più iconici dell'antica Roma.
L'obiettivo primario di questa iniziativa è restituire l'area archeologica centrale ai cittadini, trasformandola da semplice collezione di monumenti in un vero e proprio spazio pubblico vissuto.
Un luogo dove romani e visitatori possano passeggiare, socializzare e godere appieno della grandezza storica della città, superando la concezione di una zona meramente turistica.
Il piano CArMe è un'opera complessa che prevede oltre 80 interventi, molti dei quali sono già stati realizzati. La conclusione dell'intero progetto è prevista entro il 2027. Il sindaco Gualtieri ha fornito un cronoprogramma dettagliato, specificando che la parte più consistente dell'opera, definita «il grosso», sarà completata tra febbraio e marzo 2027. L'investimento complessivo per questa imponente riqualificazione ammonta a 191 milioni di euro, finanziati attraverso diverse fonti, tra cui fondi Pnrr, risorse destinate al Giubileo e ulteriori stanziamenti pubblici.
La nuova Via dei Fori Imperiali: un boulevard pedonale
Il fulcro di questa profonda trasformazione è la creazione di una nuova passeggiata archeologica. Si tratta di un ambizioso anello ciclo pedonale che collegherà in modo armonioso alcuni dei siti più emblematici di Roma: i Fori Imperiali, il Colosseo, il Circo Massimo, l'area di San Teodoro e il Campidoglio. Questo percorso offrirà una fruizione inedita e continua del patrimonio archeologico.
La modifica più significativa riguarderà proprio Via dei Fori Imperiali, che sarà quasi interamente pedonalizzata. Dalle attuali sei corsie destinate al traffico veicolare, ne rimarranno solo due, riservate esclusivamente al trasporto pubblico. Le restanti quattro corsie carrabili verranno completamente riconvertite e dedicate a pedoni e biciclette, ampliando considerevolmente gli spazi per la mobilità dolce e sostenibile.
Questa riorganizzazione della mobilità non altererà la dimensione complessiva della strada, ma ne rivoluzionerà la percezione e l'utilizzo. Saranno eliminati i due marciapiedi laterali della passeggiata esistente e verrà introdotta una nuova pavimentazione uniforme. Questo accorgimento visivo contribuirà a far percepire un significativo allargamento dell'area lungo l'intero tracciato, creando un senso di continuità e apertura.
Quella che per quasi un secolo è stata una strada dominata dal traffico automobilistico, con il Colosseo spesso utilizzato come una vera e propria rotatoria, si trasformerà in un elegante boulevard. Un'arteria urbana dedicata quasi esclusivamente all'uso pedonale e ciclabile, restituendo dignità e centralità al contesto archeologico che la circonda.
Passeggiata archeologica: terrazze, verde e nuovi collegamenti
Il piano CArMe non si limita alla pedonalizzazione, ma prevede anche la realizzazione di nuove aree pedonali e ciclabili aggiuntive. Saranno create terrazze panoramiche strategiche, progettate per migliorare la visibilità e l'apprezzamento dell'intera area archeologica, offrendo punti di vista privilegiati sui monumenti.
Un altro aspetto fondamentale del progetto riguarda la riqualificazione del verde urbano. È prevista la sostituzione dei pini storici, piantati agli inizi degli anni Trenta, con un numero maggiore di alberi e con l'introduzione di altre specie vegetali, al fine di arricchire la biodiversità e migliorare l'impatto estetico e ambientale dell'area. Tra le strade che beneficeranno di questa «liberazione dalle auto» e delle nuove sistemazioni, l'intervento si estenderà per valorizzare ulteriormente il contesto.