La Gup del Tribunale di Forlì, Ilaria Rosati, ha condannato a tre anni, sei mesi e venti giorni un 34enne romeno. Accusato di maltrattamenti verso la compagna (episodi tra fine 2024 e dicembre 2025 nel Forlivese). L'arresto il 14dicembre 2025 a Bagno di Romagna, dopo la ricostruzione delle condotte.

La convivenza era segnata da insulti, minacce e aggressioni, anche coi figli. Sfiducia e controllo riscontrati. Contestata anche la violenza sessuale, per rapporti senza consenso.

Il Procedimento Giudiziario

Le indagini, coordinate dalla pm Susanna Leonarduzzi, hanno portato al processo abbreviato, con il pm Vincenzo Bartolozzi.

La donna, assistita dall'avvocato Valerio Girani di Forlì, si è costituita parte civile per sé e per i figli, ottenendo un risarcimento di 10.000 euro. L'imputato difeso dall'avvocata Veronica Morgagni.

Dopo l'arresto, all'uomo è stato imposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Il giudice ha fissato 45 giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado.

Il Quadro Normativo

Il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi è disciplinato dall'articolo 572 del codice penale. Prevede la reclusione da tre a sette anni per chi maltratta un familiare, convivente o persona affidata alla sua autorità (educazione, cura, vigilanza/custodia). La pena è aumentata se il fatto avviene in presenza o in danno di un minore.

La disciplina considera persona offesa il minore di diciotto anni che assiste ai maltrattamenti, riconoscendo l'impatto traumatico.