Gli Houthi yemeniti hanno rivendicato l'11 ottobre 2026 un'ampia ondata di attacchi, iniziata già sabato, che ha colpito l'aeroporto di Riad e impianti energetici sauditi. La dichiarazione, diffusa da Sanaa alle 19:19, ha formalmente attribuito al gruppo una serie di raid che fino a quel momento non avevano avuto una chiara rivendicazione. Il portavoce militare Yahya Saree ha specificato che tra gli obiettivi figurano anche l'aeroporto di Dammam e due importanti impianti della compagnia petrolifera statale saudita Aramco.
Secondo le affermazioni di Saree, il movimento sostenuto dall'Iran ha condotto quattro operazioni di rilievo nell'arco delle ultime 24 ore, impiegando un arsenale diversificato che include missili balistici, missili da crociera e droni.
Nella medesima comunicazione, è stato sottolineato come l'aeroporto di Riad sia stato bersaglio di ripetuti attacchi, affiancato dallo scalo di Dammam e dalle due strutture Aramco. Questa rivendicazione unifica quindi in una singola sequenza operativa sia obiettivi aeroportuali strategici sia infrastrutture energetiche vitali situate in Arabia Saudita.
Gli obiettivi strategici degli Houthi
Il quadro delineato dal portavoce militare Houthi concentra le rivendicazioni su bersagli specifici all'interno del territorio dell'Arabia Saudita. L'aeroporto di Riad emerge come un obiettivo primario, colpito in più ondate, mentre l'aeroporto di Dammam è stato menzionato tra le infrastrutture aeroportuali prese di mira.
La componente energetica degli attacchi ha interessato due impianti chiave appartenenti ad Aramco, la principale azienda petrolifera statale saudita. Per la realizzazione di questi raid, il resoconto degli Houthi indica l'utilizzo di tre distinti sistemi d'attacco: missili balistici, missili da crociera e droni, evidenziando una capacità operativa complessa e coordinata.
La cronologia degli eventi, come presentata dagli Houthi, si estende per le ultime 24 ore, con l'inizio delle operazioni fissato per sabato. La rivendicazione, giunta dopo un periodo di incertezza sull'attribuzione, descrive le quattro ondate come parte integrante di un unico e coordinato episodio. La comunicazione ufficiale è stata diramata da Sanaa, capitale yemenita, e il soggetto politico-militare responsabile è il movimento Houthi, noto per il suo allineamento e supporto da parte dell'Iran.
Precedenti attacchi a Riad e agli impianti Aramco
Un episodio simile si era già verificato il 3 ottobre 2026, quando gli Houthi avevano annunciato di aver colpito un impianto Aramco situato nella capitale saudita, Riad, utilizzando missili balistici e droni. In quella stessa giornata, una densa colonna di fumo e fiamme era stata visibile nei pressi di una struttura Aramco a Riad, come testimoniato da osservatori. In tale circostanza, le autorità saudite non avevano fornito una conferma immediata riguardo a un attacco diretto contro l'impianto, lasciando inizialmente aperta l'interpretazione sull'origine dell'incidente.