Un tragico evento ha scosso lo stabilimento Amazon di Roma Settecamini, in via Peroni, dove nella notte dell’8 ottobre 2026 un giovane lavoratore di soli 25 anni è deceduto. Le prime ricostruzioni indicano come ipotesi principale un malore improvviso. L'allarme è stato lanciato dai colleghi poco prima delle 2 del mattino, innescando l'immediato intervento dei soccorsi e della polizia sul posto. Il giovane era impiegato come magazziniere all'interno del deposito.

La vittima è stata identificata come Jacopo Piras, un operaio magazziniere che svolgeva le sue mansioni tramite l'agenzia interinale Gi Group presso il centro di smistamento Amazon di Settecamini, nella Capitale.

Il suo ruolo prevedeva la gestione della fase finale dello smistamento dei pacchi, prima che questi venissero caricati sui furgoni per la distribuzione. È stato durante il suo turno notturno che Piras ha accusato un malore improvviso. Nonostante il tempestivo intervento degli addetti alla sicurezza dello stabilimento e dei sanitari dell’Ares 118, purtroppo ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano, e il giovane è deceduto sul posto.

Gli accertamenti e le indagini sul decesso

A seguito del tragico evento, la polizia del commissariato San Basilio ha prontamente avviato una serie di accertamenti per delineare con precisione le cause del decesso. L'ipotesi al momento più accreditata dagli inquirenti è quella di un malore improvviso di cause naturali, verosimilmente riconducibile a un arresto cardiocircolatorio.

La magistratura ha preso in carico il caso, avviando un'inchiesta per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte del giovane lavoratore. Tutti gli elementi raccolti finora confermano che il decesso è avvenuto durante l'orario di lavoro, nel corso del turno notturno all'interno del deposito di Settecamini.

La notizia ha generato immediate reazioni nel mondo sindacale. Marino Masucci, segretario generale della Fit-Cisl Lazio, ha espresso il profondo cordoglio dell'organizzazione, stringendosi "intorno alla famiglia del lavoratore" e richiamando con forza la necessità di ottenere chiarimenti esaustivi sulle cause dell'accaduto, che appaiono legate a un malore. Analogamente, altre sigle sindacali hanno richiesto un'indagine approfondita non solo sulle dinamiche specifiche del decesso, ma anche sull'organizzazione del lavoro, sul rispetto delle procedure di sicurezza e, in particolare, sui ritmi operativi e le condizioni dei turni di notte, temi centrali per la tutela dei lavoratori.

Le reazioni di sindacati, politica e azienda

Sul fronte politico, la consigliera regionale del Partito Democratico del Lazio, Eleonora Mattia, è intervenuta chiedendo con urgenza piena chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla morte di Jacopo Piras. La consigliera ha inoltre sollecitato una valutazione da parte delle autorità competenti riguardo la possibilità di introdurre un divieto, laddove fattibile, per i turni notturni. Il suo appello si inserisce in un più ampio dibattito sulla sicurezza sul lavoro, richiamando alla memoria un altro recente e drammatico decesso di un giovane lavoratore avvenuto nella capitale nelle settimane precedenti, sottolineando l'urgenza di misure concrete a protezione della vita e della salute dei dipendenti.

Anche Amazon ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, esprimendo il proprio profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore. L'azienda ha altresì comunicato la propria piena e incondizionata disponibilità a collaborare con le autorità investigative, fornendo ogni supporto e informazione necessaria per gli approfondimenti del caso e per accertare la verità sull'accaduto.