L'ipotesi di un divieto temporaneo, della durata di sei mesi e potenzialmente prorogabile, per la circolazione di ciclomotori e motocicli lungo la strada provinciale 358 Otranto-Santa Maria di Leuca è stata discussa. La proposta è stata presentata alla Provincia di Lecce, ente gestore della strada, durante una riunione tecnica istituzionale tenutasi il 9 ottobre 2026 presso la Prefettura di Lecce.
L'incontro ha affrontato le problematiche legate a condotte di guida gravemente pericolose, al superamento dei limiti di velocità e al ripetersi di competizioni motoristiche non autorizzate su tratti stradali di elevato valore paesaggistico.
Questo potenziale provvedimento giunge in seguito al grave incidente mortale del 27 settembre 2026, che ha causato la perdita di due giovani motociclisti.
Il gruppo tecnico e il possibile divieto
Per l'istruttoria tecnica è stato istituito un gruppo di lavoro interforze, composto da rappresentanti della Prefettura, della Provincia di Lecce, della Polizia provinciale e della Polizia stradale. Il compito del gruppo sarà quello di valutare la proporzionalità e l'adeguatezza della misura, oltre a definire i dettagli specifici dell'eventuale provvedimento. L'insediamento del gruppo è previsto per la settimana successiva alla riunione del 9 ottobre 2026.
Una nota della Prefettura ha evidenziato la necessità di agire: "Il drammatico incidente mortale dello scorso 27 settembre, in cui hanno perso la vita due giovani motociclisti, ha reso non più differibile una risposta corale e incisiva".
Le motivazioni alla base della misura proposta includono la sicurezza della circolazione, la salvaguardia dell'incolumità pubblica e la prevenzione di intralci ai mezzi di soccorso e assistenza sanitaria, spesso causati dagli assembramenti di moto e veicoli che partecipano o assistono alle gare clandestine.
Controlli intensificati e strumenti operativi
Il piano operativo prevede l'introduzione di pattugliamenti misti e dinamici durante i fine settimana, dal venerdì alla domenica, nelle fasce orarie mattutine e pomeridiane. Questi controlli saranno rafforzati dai presidi coordinati delle forze di polizia statali e supportati dall'impiego di laboratori mobili della Motorizzazione civile e di droni. L'obiettivo è anche consentire il sequestro immediato dei veicoli alterati o con caratteristiche costruttive non conformi alle normative.