I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) di Cervia hanno denunciato a piede libero cinque giovani, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti, in relazione a due gravi aggressioni avvenute nella notte di Capodanno a Milano Marittima, sul litorale ravennate, nei pressi di una discoteca. Il provvedimento riguarda giovani ritenuti responsabili a vario titolo di lesioni personali gravissime, lesioni personali aggravate e minacce. In uno degli episodi, un 19enne della provincia di Reggio Emilia ha riportato la perdita funzionale dell’occhio sinistro, un esito purtroppo irreversibile.

La dinamica delle aggressioni nella notte di Capodanno

Gli accertamenti hanno riguardato fatti collocati nelle prime ore del 1° gennaio, all’interno e nelle immediate vicinanze di un locale della località rivierasca. All’interno della discoteca era nato un diverbio tra un 21enne della provincia di Reggio Emilia e uno dei giovani poi identificati. Una volta all’esterno, il 21enne è stato inseguito da un gruppo di ragazzi e aggredito con calci e pugni.

Nelle fasi successive, un 19enne, appartenente al gruppo di amici del 21enne, è stato affrontato a sua volta da alcuni giovani. Uno degli aggressori ha scagliato un oggetto raccolto da terra, indicato come forse un vaso, colpendolo violentemente all’occhio sinistro.

Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Ravenna, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico; le lesioni hanno comportato la perdita funzionale dell’occhio.

Le denunce e gli accertamenti investigativi

Per l’episodio ai danni del 19enne sono stati denunciati per lesioni personali gravissime in concorso tre giovani: due ragazzi di origine albanese residenti a Forlì, nati rispettivamente nel 2006 e nel 2008, e un italiano nato nel 2006. Per uno di loro, minorenne all’epoca dei fatti, gli atti sono stati trasmessi alla Procura per i Minorenni di Bologna. Per l’aggressione subita dal 21enne sono stati invece denunciati due giovani italiani, uno di Milano e uno di Cervia, con l’ipotesi di lesioni personali aggravate in concorso.

Le indagini sono state sviluppate attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, le dichiarazioni delle persone coinvolte e dei testimoni e altri riscontri investigativi. La Procura della Repubblica di Ravenna ha coordinato l'intera attività investigativa per fare piena luce sui fatti.