A Palermo si è conclusa, il 6 ottobre 2026, l’udienza di merito presso il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar), un passaggio cruciale nel contenzioso che oppone l’assessorato regionale al Territorio alla società Italo Belga. L'oggetto della disputa è la concessione della prestigiosa spiaggia di Mondello e, in particolare, la valutazione della legittimità della sua revoca. L'esito di questa complessa vertenza non sarà immediatamente divulgato, ma si attenderà la pubblicazione ufficiale della sentenza per conoscere la decisione finale dei giudici.
La vicenda giudiziaria ha attraversato diverse fasi prima di giungere al merito. Inizialmente, una richiesta di sospensiva presentata dalla società Italo Belga contro il provvedimento di revoca era stata respinta dai giudici di primo grado. Successivamente, tuttavia, il presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga), Ermanno De Francisco, e in seguito l'intero collegio del Cga, hanno accolto il ricorso della società. Questa decisione, motivata da considerazioni di ordine pubblico, ha avuto come effetto la sospensione della revoca, consentendo alla Italo Belga di operare e gestire lo stabilimento balneare per l'intera stagione estiva appena trascorsa, garantendo così la continuità dei servizi.
Le motivazioni alla base della contestata revoca
L’assessorato al Territorio ha individuato due principali ragioni che hanno condotto al provvedimento di revoca della concessione. La prima contestazione si concentra sui rapporti tra la società Italo Belga e la ditta Gm Edil. La concessionaria si avvaleva di quest'ultima impresa per una serie di servizi essenziali, inclusi lavori di manutenzione per le attrezzature balneari come lettini, ombrelloni e cabine in legno, oltre alle operazioni di pulizia dell'arenile. È stato accertato che l’amministratore unico della Gm Edil era il fratello, seppur incensurato, di un individuo noto e condannato per reati di mafia, identificato come figura di spicco della famiglia di Resuttana.
A seguito di queste rilevazioni, il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti della Gm Edil. La Italo Belga, da parte sua, ha prontamente dichiarato che ogni rapporto commerciale con l'azienda in questione era stato interrotto ben prima dell'emissione del provvedimento. Poco tempo dopo, la stessa Italo Belga è stata coinvolta in un provvedimento di prevenzione collaborativa, una misura legale che prevede l'affiancamento al management aziendale di amministratori nominati dalla prefettura, con l'obiettivo di monitorare e garantire la trasparenza e la legalità nella prosecuzione delle attività.
La gestione di bar e ristoranti: un altro nodo cruciale
La seconda contestazione sollevata dall’assessorato riguarda l’affidamento della gestione dei servizi di ristorazione e bar alla società Mida Srl.
Secondo le argomentazioni dell’assessorato, tale affidamento sarebbe avvenuto in assenza delle autorizzazioni ritenute indispensabili e conformi alla normativa vigente. Anche questo aspetto cruciale rientra pienamente nel quadro del contenzioso esaminato dal Tar nell’udienza di merito, che dovrà quindi pronunciarsi su tutti gli elementi che hanno portato alla revoca della concessione balneare della spiaggia di Mondello.
La revoca della concessione, formalizzata a febbraio, ha dato il via a un complesso iter legale che ora attende la sua conclusione. La sentenza del Tar sarà quindi decisiva per stabilire il futuro della Italo Belga e, più in generale, per la gestione di uno dei litorali più iconici e frequentati della città di Palermo.