La Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Catanzaro ha richiesto il rinvio a giudizio per tre individui: Nicolino Grande Aracri, Salvatore Abbruzzo e Sandro Ielapi. Sono tutti accusati, a vario titolo, in relazione al duplice omicidio di Giuseppe Bruno e della moglie Caterina Raimondi. I coniugi furono assassinati a Squillace, in provincia di Catanzaro, il 18 febbraio 2013, mentre uscivano dalla loro abitazione. Il delitto fu compiuto con colpi di kalashnikov, evidenziandone la ferocia.

La ricostruzione della Procura antimafia e dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro colloca l'agguato in una faida tra cosche di 'ndrangheta per il controllo del territorio tra Borgia, Roccelletta di Borgia e le aree limitrofe.

Secondo le accuse, Nicolino Grande Aracri, vertice della cosca di Cutro, avrebbe dato il via libera all'eliminazione di Giuseppe Bruno, considerato elemento di spicco del clan rivale di Vallefiorita. Questo scenario evidenzia le brutali dinamiche mafiose.

I ruoli delineati dall'accusa

La richiesta della Dda si concentra su tre posizioni distinte, attribuendo a ciascun indagato un ruolo specifico. A Salvatore Abbruzzo viene contestata la pianificazione della fase esecutiva dell'agguato. A Sandro Ielapi, collaboratore di giustizia, è attribuito il compito di presidiare la zona armato di pistola. Per gli stessi fatti, Francesco Gualtieri è già stato oggetto di un procedimento separato.

Il quadro accusatorio, richiamato dagli inquirenti, lega l'omicidio di Giuseppe Bruno, che all'epoca aveva 39 anni, e Caterina Raimondi, di 29 anni, al contrasto tra la famiglia Bruno di Vallefiorita e il gruppo dei Catarisano di Roccelletta di Borgia.

La richiesta di processo mira a chiarire le responsabilità dei presunti mandanti ed esecutori di questo duplice delitto.

L'udienza preliminare a Catanzaro

Il percorso giudiziario prosegue con l'udienza preliminare, fissata per il 16 ottobre 2026 al Tribunale di Catanzaro. Il giudice Andrea Odierno esaminerà la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Dda, valutando gli elementi per decidere sull'eventuale processo.

Le difese degli indagati sono già state formalizzate. Per Salvatore Abbruzzo, gli avvocati sono Salvatore Staiano e Guido Contestabile. Nicolino Grande Aracri è rappresentato dagli avvocati Gianluca Fabbri e Francesco Marzano. Per Sandro Ielapi, la difesa è curata dall'avvocata Federica Carmen Gomma. L'udienza preliminare è un momento fondamentale per le future tappe processuali di questa indagine.