Il premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi, ha identificato nella riduzione delle disuguaglianze la sfida centrale e più urgente per l'essere umano e per l'intero pianeta. Questa significativa dichiarazione è stata rilasciata a Torino il 14 ottobre 2026, in occasione del prestigioso conferimento della laurea honoris causa in Fisica dei sistemi complessi, un riconoscimento accademico congiunto attribuito dall'Università di Torino e dall'Università del Piemonte Orientale.

Parisi ha approfondito il legame tra le profonde disuguaglianze esistenti, sia tra gli individui che tra le diverse aree geografiche del mondo, e la conseguente difficoltà dell'umanità di reagire in modo coeso ed efficace di fronte alle grandi problematiche contemporanee.

Tra i temi cruciali richiamati dal fisico, spiccano il riscaldamento globale, l'esaurimento delle risorse naturali e le complesse implicazioni dell'intelligenza artificiale. Secondo il suo punto di vista, l'adozione di decisioni risolutive per queste sfide richiede una dimensione comune e condivisa, un obiettivo reso purtroppo più arduo dalla persistenza di conflitti, sia di natura bellica che economica, che frammentano la cooperazione globale.

L'appello a giustizia ed equità per un'azione globale

Nel corso del suo incisivo intervento, il professor Parisi ha ribadito con forza l'imperativa necessità di affrontare queste problematiche globali con un profondo e radicato senso di giustizia ed equità.

Ha citato, a titolo esemplificativo, il caso emblematico delle conseguenze del cambiamento climatico, i cui oneri e impatti negativi ricadono troppo spesso e in maniera sproporzionata sulle fasce più deboli della popolazione mondiale. Ha inoltre messo in guardia contro l'inefficacia intrinseca delle iniziative isolate intraprese dai singoli Stati, sottolineando come un approccio frammentato non possa condurre a soluzioni durature.

La riduzione delle disuguaglianze, nelle parole del premio Nobel, è dunque intrinsecamente connessa alla capacità collettiva di agire in modo globale e coordinato. Parisi ha sintetizzato questo concetto fondamentale attraverso l'espressione chiara e diretta: 'andare tutti insieme a livello globale'.

Senza un tale coordinamento e una visione comune, ha avvertito, gli sforzi individuali o parziali volti a contrastare le disuguaglianze e le problematiche ad esse strettamente collegate risulteranno inefficaci e non saranno in grado di risolvere le questioni cruciali poste dal suo autorevole discorso.

La cerimonia di conferimento a Torino

La solenne cerimonia per il conferimento della laurea honoris causa in Fisica dei sistemi complessi si è svolta mercoledì 14 ottobre 2026, con inizio alle ore 11 e conclusione alle 13, presso l'Auditorium del Complesso Aldo Moro, situato in via Sant’Ottavio 18 a Torino. L'intera iniziativa è stata il risultato di un'organizzazione congiunta e sinergica tra l'Università di Torino e l'Università del Piemonte Orientale, a testimonianza della collaborazione accademica tra le due istituzioni.

Il prestigioso riconoscimento è stato ufficialmente consegnato a Giorgio Parisi dalla rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, e dal rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi. Il programma dettagliato della giornata ha previsto una serie di momenti significativi: i saluti istituzionali delle autorità presenti, l'introduzione a cura dei direttori dei dipartimenti universitari coinvolti nell'iniziativa, una presentazione approfondita del corso di studi interateneo in Fisica dei sistemi complessi, la laudatio, ovvero l'elogio formale dedicato al professor Parisi, e infine la sua attesissima lectio magistralis, momento culminante dell'evento.