Matias Pascual, 21 anni, è stato trasferito nel carcere di Brescia per iniziare a scontare la condanna definitiva per l’omicidio di Roberto Comelli, 42 anni. Il delitto avvenne all’alba del 1° gennaio 2025 a Provaglio d’Iseo, nel Bresciano. Il giovane, di origini argentine e residente a Prevalle, si trovava agli arresti domiciliari ed è stato prelevato dalla sua abitazione dai carabinieri, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Brescia. La pena residua che Pascual dovrà espiare è di 9 anni, 5 mesi e 13 giorni.

L’omicidio si consumò all’esterno di una festa privata di Capodanno, organizzata in una sala civica di Provaglio d’Iseo.

La ricostruzione investigativa ha delineato che la vittima, Roberto Comelli, aveva tentato più volte di accedere alla festa e, dopo essere stato allontanato, era tornato sul posto. In seguito a questo ritorno, era scaturita una colluttazione. Pascual, all’epoca dei fatti diciannovenne, colpì Comelli al petto con un coltello da cucina, causandone la morte.

La condanna definitiva e il trasferimento

La condanna a carico di Matias Pascual è stata stabilita in 14 anni di reclusione, al termine di un giudizio abbreviato. Fino al giorno precedente al suo trasferimento in carcere, il giovane si trovava agli arresti domiciliari. L’esecuzione dell’ordine della Procura di Brescia ha quindi comportato il suo trasferimento nell’istituto penitenziario cittadino, dove dovrà espiare la parte di pena ancora da scontare.

Questo passaggio dai domiciliari al carcere segna l’inizio dell’esecuzione della condanna definitiva per l’omicidio di Comelli.

Il procedimento giudiziario si era concluso nell’aprile 2026 con la sentenza di condanna a 14 anni. Durante il processo, celebrato con rito abbreviato, l’accusa aveva inizialmente richiesto una pena di 16 anni di reclusione. Tuttavia, il giudice, riconoscendo attenuanti equivalenti alle aggravanti, ha applicato lo sconto di pena previsto dal rito. Pascual, che in passato aveva lavorato come barista a Prevalle, è stato giudicato responsabile per la coltellata fatale al petto che causò la morte di Roberto Comelli, avvenuta fuori dalla sala civica di Provaglio d’Iseo.

Indagini sui minori coinvolti

Nel fascicolo collegato all’omicidio di Roberto Comelli figurano anche due minorenni, che all’epoca dei fatti avevano rispettivamente 16 e 17 anni. La Procura dei minori ha concluso le indagini nei loro confronti, formulando l’accusa di concorso in omicidio. Il procedimento che li riguarda rimane distinto dalla condanna definitiva eseguita per Matias Pascual.