Un esposto è stato presentato alla procura di Ivrea, nel Torinese, dagli avvocati di un uomo di 65 anni. La denuncia riguarda le relazioni degli assistenti sociali trasmesse al tribunale civile, che avrebbero influenzato la possibilità per il padre di vedere la figlia di quattro anni.
La tesi centrale dell'esposto sostiene che gli operatori, in alcuni report, sarebbero stati condizionati dall'ex compagna dell'uomo, inserendo circostanze "non vere e inverosimili". I legali, Franco Papotti e Francesco Petruzzi, hanno ricostruito come tali documenti abbiano contribuito all'attuale situazione: il padre può vedere la bambina per un'ora ogni quindici giorni, in un luogo protetto e alla presenza di due educatrici.
L'esposto pone al centro della vicenda la correttezza dei report e il loro impatto sul procedimento civile.
Il nodo delle relazioni e gli incontri protetti
Gli avvocati definiscono il comportamento attribuito agli operatori come ingiustificato e incomprensibile, collegandolo alle azioni dell'ex compagna. Sostengono che il 65enne, gestore di un impianto di distribuzione di carburante, sia stato vittima di "condotte manipolatorie" da parte della donna. La denuncia si concentra sulla veridicità delle informazioni trasmesse al tribunale civile e sul legame tra queste relazioni e le modalità stabilite per gli incontri con la figlia.
La ricostruzione include anche il contesto familiare precedente. All'inizio della relazione, l'ex compagna aveva già due figli da una precedente unione ed era senza fissa dimora.
Questo elemento, secondo i legali, supporta il ruolo della donna nel presunto condizionamento degli operatori e contesta la fondatezza di alcune circostanze riportate nei documenti.
L’episodio del 18 marzo
Il fascicolo richiamato dagli avvocati include un episodio avvenuto il 18 marzo. In quella data, l'ex compagna, dopo aver prelevato la bambina da scuola, si è rivolta ai carabinieri e ha attivato una procedura giudiziaria d'urgenza per la protezione della minore. Pochi giorni dopo, il tribunale per i minorenni non convalidò il provvedimento.