Prendono il via lunedì 5 ottobre 2026 i lavori di spostamento dei sedimenti all’imboccatura del porto di Pescara. L’intervento, promosso dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, mira a risolvere le criticità di accesso allo scalo e a ripristinare le condizioni di navigabilità essenziali per l'operatività portuale. L'operazione è focalizzata sul punto di ingresso del porto, con l'obiettivo specifico di ripristinare le condizioni di navigabilità indicate nel programma dell'ente, fondamentali per la sicurezza e l'efficienza delle attività marittime.

L'annuncio di questi lavori è stato dato dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, Mirco Carloni, durante l’Abruzzo Economy Summit. All'evento hanno partecipato anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e il sindaco di Pescara, Carlo Masci. Questi interventi si inseriscono nel più ampio contesto delle attività di gestione e manutenzione dei fondali, mirate a contrastare l'accumulo di sedimenti che periodicamente si verifica nelle aree portuali pescaresi.

Zone interessate e obiettivi di profondità

L'Autorità di sistema portuale effettuerà lo spostamento sommerso dei sedimenti in due specifiche aree del porto. La prima è l’imboccatura portuale, dove l’obiettivo primario è ripristinare una profondità di -4 metri sul livello del mare.

La seconda zona interessata è l’area adiacente alla vasca di prima pioggia, per la quale si punta a raggiungere e mantenere una profondità operativa di -3,5 metri, cruciale per le manovre in quell'area.

La conclusione delle operazioni è prevista per il 10 ottobre 2026, con la riserva di eventuali condizioni meteo avverse che potrebbero influire sulla tempistica. Questo intervento, atteso dalla marineria pescarese, è stato concepito per rispondere direttamente alle loro esigenze operative e sarà condotto nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di gestione dei sedimenti marini, garantendo la sostenibilità ambientale dell'operazione. La realizzazione dell’operazione vede la collaborazione attiva della Capitaneria di porto, della Regione Abruzzo e del Comune di Pescara.

Il contesto degli atti di gara

Gli atti di gara relativi a questo progetto indicano una procedura per un escavo manutentivo urgente. L'obiettivo dichiarato è il ripristino della navigabilità del porto di Pescara e l'esecuzione di un rilievo batimetrico, utilizzando la tecnologia Multi Beam Echo Sounder, all'interno dello specchio acqueo portuale. La stazione appaltante responsabile è l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Divisione Pianificazione, Dragaggi e Ambiente.

La documentazione ufficiale attesta che l'esito della gara è stato pubblicato il 22 settembre 2026, e lo stato della procedura è classificato come conclusa e aggiudicata. Negli stessi atti sono riportati il Codice Identificativo Gara (CIG) BD0F3DE446 e tutti i dettagli procedurali che hanno portato all'assegnazione dei lavori.