Il 5 ottobre 2026, Pompei celebra per la prima volta Bartolo Longo santo patrono. La giornata, nel centenario della morte del fondatore del Santuario (5 ottobre 1926), coinvolge la comunità in un ricco programma di riti religiosi e civili tra il Santuario e piazza Bartolo Longo. La data, che onora Longo come custode, segue la sua canonizzazione (Papa Leone XIV, 19 ottobre 2025) e l'avvio delle cerimonie (24 settembre 2026).
Il programma del 5 ottobre prevede la chiusura delle scuole, messe dedicate agli studenti, un omaggio floreale alla statua del santo e una solenne concelebrazione presieduta dall'arcivescovo Tommaso Caputo.
La giornata si conclude con il rito della chiusura del Quadro della Madonna del Rosario e uno spettacolo pirotecnico.
Le celebrazioni con le scuole
Due celebrazioni eucaristiche hanno aperto la mattinata per alunni e docenti. Ai giovani l'invito: “Sognate in grande e realizzerete cose grandi, come ha fatto Bartolo Longo”. La prima messa, per i più piccoli, ha visto il sindaco Giuseppe Tortora. Alle 10, i bambini delle Primarie sono stati accolti da Don Giuseppe Esposito. L'arcivescovo Tommaso Caputo ha poi guidato i bambini davanti alla statua di San Bartolo Longo in piazza per un omaggio floreale, dichiarando: “I fiori rappresentano tutti voi bambini per i quali il nostro Patrono aveva una speciale predilezione”.
Il programma religioso e civile
La giornata prevede messe nel Santuario e nella Basilica della Beata Vergine del Rosario. Un omaggio floreale al monumento del Santo in piazza Bartolo Longo con l'esibizione della banda musicale. La solenne concelebrazione presieduta da monsignor Caputo è un momento centrale. Segue il rito della chiusura del Quadro della Madonna del Rosario e, in serata, uno spettacolo pirotecnico che suggella questa storica prima festa patronale di Pompei in onore di Bartolo Longo.