La Guardia di Finanza di Genova ha messo a segno un importante colpo contro il traffico di stupefacenti, sequestrando ben 128 chili di cocaina nel porto di Pra’. La droga, suddivisa in 119 panetti, era abilmente occultata all'interno di un container. L'operazione, scattata nella tarda serata di martedì 6 ottobre, ha portato all'arresto in flagranza di reato di quattro individui: tre cittadini italiani e un uomo di origini uruguaiane.

I quattro arrestati sono ora accusati di traffico internazionale di stupefacenti. Il container, oggetto del controllo da parte dei finanzieri, risultava vuoto al momento dell'intervento.

Era giunto dal Cile e, in precedenza, aveva trasportato un carico di limoni. Il valore al dettaglio della cocaina sequestrata, qualora fosse stata immessa sul mercato illecito, è stato stimato in circa 70 milioni di euro.

Il blitz e la scoperta nel piazzale portuale

L'intervento delle forze dell'ordine è stato innescato da movimenti sospetti osservati attorno a un autoarticolato parcheggiato in uno dei piazzali antistanti l'area portuale. Alcune persone erano state notate mentre entravano nel container e armeggiavano in una paratia verticale. Proprio in quel punto, i finanzieri hanno individuato il nascondiglio dove erano stati celati i numerosi panetti di cocaina.

Il sequestro ha riguardato l'intera partita di droga, già confezionata in 119 panetti, per un quantitativo complessivo di 128 chili.

La sostanza stupefacente è stata recuperata all'interno del container, la cui provenienza dal Cile e il precedente trasporto di limoni sono stati accertati. L'operazione si è conclusa con gli arresti in flagranza e la contestazione del reato di traffico internazionale di stupefacenti.

La provenienza del container dal Cile

Il container al centro dell'operazione non conteneva più alcuna merce al momento dell'intervento dei finanzieri. Le indagini hanno permesso di ricostruire che il carico precedentemente trasportato era composto da limoni e che il mezzo era arrivato dal Cile. La droga non era stata posizionata nello spazio ordinario di carico, bensì occultata con cura in una paratia verticale, una tecnica spesso utilizzata per eludere i controlli.

Il porto di Pra' a Genova è stato il teatro di questa importante operazione antidroga. La presenza dell'autoarticolato in uno dei piazzali adiacenti l'area portuale e l'ingresso di individui nel container hanno indirizzato le verifiche verso la struttura interna del contenitore. È stato proprio lì che è emerso il significativo quantitativo di cocaina, confermando i sospetti iniziali e portando al sequestro.

Le accuse e il valore sul mercato illecito

Le persone arrestate sono, come detto, tre cittadini italiani e un uomo di origini uruguaiane. L'arresto è avvenuto in flagranza di reato, un elemento che rafforza la posizione accusatoria nei loro confronti. Tutti e quattro sono stati incriminati per traffico internazionale di stupefacenti, data l'entità del carico e la sua provenienza estera.

Il valore stimato di 70 milioni di euro sul mercato al dettaglio evidenzia la portata dell'operazione e il potenziale danno economico che sarebbe stato generato dall'immissione di tale quantitativo di droga.