Cinque persone sono state fermate dai carabinieri in relazione alla rapina in banca avvenuta lo scorso 11 agosto 2026 a Riccione. Gli indagati sono ritenuti responsabili del colpo che ha fruttato un bottino superiore a 220mila euro, messo a segno nella filiale riccionese della Banca Popolare dell'Emilia Romagna (Bper). L’operazione che ha portato ai fermi è scattata la mattina del 15 ottobre 2026, sviluppandosi tra le province di Rimini e Palermo. Le attività sono state condotte dai carabinieri di Riccione, con il fondamentale supporto del Comando provinciale di Palermo e del 13/o Nucleo Elicotteri di Forlì.
I provvedimenti di fermo di indiziati di delitto sono stati emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini nei confronti dei cinque soggetti. Tali misure cautelari riguardano specificamente la rapina consumata l'11 agosto, quando la filiale Bper di viale Dante a Riccione fu presa di mira. L'azione criminale si verificò dopo l’orario di chiusura al pubblico, in un momento in cui alcuni dipendenti erano ancora presenti all’interno dell’istituto di credito.
Il Colpo alla Filiale Bper di Riccione: la Dinamica
La rapina si è consumata nel pomeriggio di martedì 11 agosto 2026, poco dopo le 13:30, presso la filiale Bper situata in viale Dante. Secondo le ricostruzioni, tre uomini mascherati, che si erano travestiti da imbianchini per non destare sospetti, sono riusciti a introdursi nell’edificio forzando una finestra posta sul retro.
In quel frangente, la banca era già chiusa al pubblico, ma il personale si trovava ancora al lavoro all'interno. I rapinatori hanno quindi proceduto a immobilizzare i dipendenti utilizzando delle fascette di plastica. È stato accertato che durante l'intera azione non è stata mostrata alcuna arma.
Una volta assicurato il controllo della situazione, i tre malviventi hanno prelevato il denaro disponibile nelle casse e si sono dati alla fuga. Nei primi accertamenti seguiti all'evento, il bottino era stato stimato in diverse migliaia di euro e la quantificazione precisa era ancora in corso. Tuttavia, il provvedimento eseguito il 15 ottobre ha permesso di stabilire che il valore del colpo ammonta a oltre 220mila euro.
È importante sottolineare che nessun dipendente ha riportato ferite durante la rapina, nonostante il trauma subito.
Le Indagini e l'Operazione tra Rimini e Palermo
Immediatamente dopo l’intervento sul posto, i carabinieri della compagnia di Riccione hanno avviato le indagini, acquisendo e analizzando con attenzione le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza presenti sia nell’area circostante la banca sia all’interno della filiale. Le verifiche si sono concentrate sulla ricostruzione dettagliata dei movimenti della banda e sull’eventuale presenza di un complice all’esterno, che avrebbe potuto fornire un mezzo per la fuga o supporto logistico.
L’operazione del 15 ottobre, frutto di un’intensa attività investigativa, ha visto il coinvolgimento coordinato delle forze dell'ordine tra le province di Rimini e Palermo.
Al lavoro ci sono stati i carabinieri di Riccione, che hanno guidato le indagini, con l’appoggio fondamentale del Comando provinciale di Palermo e del 13/o Nucleo Elicotteri di Forlì. I cinque destinatari dei fermi sono stati collegati dagli investigatori al colpo messo a segno, rappresentando un significativo passo avanti nella risoluzione del caso.