La Polizia di Stato ha eseguito un arresto a Torino, fermando un cittadino di origine marocchina di 30 anni. L'uomo è accusato di rapina impropria, a seguito di un'aggressione avvenuta ai danni di una donna che si trovava in attesa dell'autobus. L'episodio si è verificato in corso Umbria, in prossimità dell'intersezione con via Don Bosco, dove l'aggressore ha sorpreso la vittima alle spalle. Con un gesto fulmineo, le ha strappato dal collo una preziosa collana d'oro e, per garantirsi la fuga, l'ha colpita violentemente sia al volto che al corpo.
Il tentativo di allontanamento è avvenuto a bordo di un monopattino elettrico.
Le urla disperate di aiuto della donna hanno immediatamente attirato l'attenzione di alcuni passanti. Questi, dimostrando grande prontezza, sono intervenuti riuscendo a trattenere il trentenne. La loro azione è stata fondamentale per bloccare l'aggressore fino all'arrivo tempestivo delle volanti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e del commissariato di Madonna di Campagna. Nonostante la decisa e violenta resistenza opposta dall'uomo, gli agenti sono riusciti a immobilizzarlo, procedendo poi al controllo e alla perquisizione personale.
La refurtiva restituita e i ritrovamenti durante la perquisizione
La catenina in oro, sottratta con violenza alla vittima, è stata recuperata dagli agenti. Il suo valore è stato stimato tra i 2.500 e i 3.000 euro ed è stata prontamente restituita alla legittima proprietaria. Nel corso delle operazioni di accertamento e perquisizione, i poliziotti hanno scoperto addosso all'arrestato altri oggetti di interesse: un'ulteriore collanina dorata, il cui moschettone risultava strappato, un bracciale e un involucro contenente diversi grammi di cocaina. Il monopattino elettrico, identificato come il mezzo utilizzato dall'uomo per tentare la fuga dopo l'aggressione, è stato sottoposto a sequestro dalle autorità.
Un precedente simile con monopattino elettrico a Torino
Questo recente episodio si inserisce in un contesto che ha visto un evento analogo verificarsi pochi mesi prima, precisamente il 10 agosto 2026, sempre nella città di Torino. In quell'occasione, la Polizia di Stato aveva già effettuato l'arresto di due cittadini marocchini, rispettivamente di 22 e 24 anni. Anche in quel caso, la rapina era stata commessa con l'ausilio di un monopattino elettrico, e la vittima era stata privata di una collana d'oro. Anche in quella circostanza, la refurtiva era stata recuperata durante la perquisizione e restituita alla proprietaria.
L'episodio di agosto aveva visto le volanti intercettare in corso Giulio Cesare un monopattino con a bordo due giovani le cui descrizioni corrispondevano a quelle fornite.
Alla vista della pattuglia, i due avevano tentato di sottrarsi al controllo, percorrendo diverse vie cittadine, ma erano stati infine bloccati in Lungo Dora Napoli. Come nel caso più recente, anche in quella circostanza il mezzo elettrico era stato sottoposto a sequestro, evidenziando una modalità operativa che le forze dell'ordine stanno monitorando.