A Roma, nel quadrante Don Bosco, una vasta operazione di controllo ha portato al sequestro di circa 14 chilogrammi di prodotti alimentari e all’emissione di sanzioni amministrative per un valore complessivo superiore a 14.000 euro. L’intervento, avvenuto il 1 ottobre 2026, ha interessato minimarket ed esercizi di vicinato ed è stato condotto dalla Polizia di Stato, con il supporto della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Roma Capitale.

Le attività, coordinate dal dirigente del Commissariato di P.S. Tuscolano, si sono concentrate sulla verifica della corretta commercializzazione dei prodotti alimentari e sul rispetto degli obblighi informativi a tutela dei consumatori.

Su dieci esercizi commerciali esaminati, in quattro sono state riscontrate significative irregolarità relative all’etichettatura e alle informazioni obbligatorie sui beni posti in vendita.

Irregolarità riscontrate nei prodotti

Nelle attività commerciali oggetto delle contestazioni, sono stati rinvenuti prodotti privi delle necessarie etichette che indicassero l’origine, la composizione e la data di scadenza. Una porzione della merce era inoltre sprovvista delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana. Tali violazioni hanno comportato l’immediato sequestro dei prodotti non conformi.

Il materiale sequestrato ammonta a circa 14 chilogrammi di alimenti, tra cui spiccano pesce surgelato e prodotti ortofrutticoli.

A questi si aggiungono 350 lattine e 211 bottiglie che non rispettavano i requisiti informativi stabiliti dalla normativa vigente. Le sanzioni amministrative totali superano, come detto, i 14.000 euro.

Ulteriori violazioni emerse durante i controlli

Nel corso delle ispezioni, l’attenzione si è estesa anche ad altri ambiti, includendo profili amministrativi, fiscali e lavoristici. In questo contesto, sono state accertate ulteriori violazioni, quali la vendita di bevande alcoliche oltre l’orario consentito e la mancata esibizione della prova di pagamento del canone speciale Rai.

Sono state altresì rilevate situazioni che potrebbero indicare irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro dipendente. Su questi specifici aspetti, sono in corso ulteriori e approfonditi accertamenti in collaborazione con il competente Ispettorato del Lavoro.