Il presidente della giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio, ha ricordato il 7 ottobre 2026 all’Aquila l’imprenditore Daniele Kihlgren, deceduto lo stesso giorno a Roma. Nel messaggio diffuso dopo la scomparsa, Marsilio ha richiamato il legame tra Kihlgren, Santo Stefano di Sessanio e i borghi abruzzesi, attribuendo all’imprenditore il merito di aver riconosciuto, prima di molti altri, il valore del patrimonio storico, culturale e paesaggistico regionale.
Il ricordo del presidente regionale si è concentrato sull’incontro tra Kihlgren e Santo Stefano di Sessanio, avvenuto durante un viaggio in motocicletta.
Da quell’esperienza nacque il progetto Sextantio, associato alla rinascita del borgo aquilano e alla sua conoscenza fuori dai confini regionali. Marsilio ha collegato quell’iniziativa alla capacità di restituire “vita, identità e futuro” a un borgo antico e ha rivolto le condoglianze personali e della giunta regionale alla famiglia e alle persone vicine all’imprenditore.
Il ruolo di Sextantio a Santo Stefano di Sessanio
Daniele Kihlgren era il fondatore di Sextantio. Milanese di origini svedesi e laureato in Filosofia, dalla fine degli anni Novanta aveva legato il proprio nome a Santo Stefano di Sessanio e all’Abruzzo. In quel periodo aveva avviato l’acquisto e il recupero di alcune abitazioni del borgo, seguendo un’impostazione conservativa e collegando il progetto all’idea di albergo diffuso.
Il progetto Sextantio Albergo Diffuso era nato anche con la collaborazione del Museo delle Genti d’Abruzzo ed era diventato negli anni un caso di studio internazionale. L’esperienza maturata nel borgo aquilano era stata poi affiancata da iniziative nei Sassi di Matera, con Sextantio Le Grotte della Civita, e sull’isola di Nkombo, nel lago Kivu, in Ruanda. Kihlgren aveva sviluppato anche attività umanitarie in Africa, tra cui la costruzione di un ospedale pediatrico in Congo e un progetto di assicurazione sanitaria rivolto alle fasce più povere della popolazione ruandese.
Il profilo dell’imprenditore e i riconoscimenti
Nel 2016 l’Università di Roma Tor Vergata aveva conferito a Kihlgren un dottorato honoris causa per il valore culturale e imprenditoriale del progetto Sextantio. Nel 2019 Condé Nast Traveler lo aveva inserito tra le figure.