L'avvocata Angela Taccia, difensore di Andrea Sempio insieme al collega Liborio Cataliotti, ha rilasciato importanti dichiarazioni a Milano il 16 ottobre 2026. Le sue parole giungono al termine di una giornata intensa trascorsa al Tribunale di Pavia, dove sono stati depositati nuovi video e ascoltate ulteriori intercettazioni nell'ambito della nuova inchiesta della Procura pavese sull'efferato omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. La legale ha commentato con fermezza la situazione processuale del suo assistito, definendo il possibile rinvio a giudizio come "un'ipotesi molto probabile" e ribadendo con forza la necessità per la difesa di giungere a un accertamento processuale definitivo dei fatti, per fare piena luce sulla vicenda.

Taccia ha sottolineato con enfasi che Andrea Sempio rimane l'unico indagato in questa delicata fase della nuova indagine condotta dalla Procura di Pavia per il tragico delitto di Chiara Poggi. La legale ha espresso una profonda preoccupazione per la prolungata e logorante incertezza che caratterizza la posizione del suo assistito, affermando con decisione che "Andrea Sempio non può essere indagato a vita". Secondo la prospettiva della difesa, solamente un processo equo e trasparente permetterebbe di accertare definitivamente la realtà dei fatti, ponendo così fine a un periodo di indagine che si protrae da tempo. Queste significative dichiarazioni sono state rilasciate in un contesto di intenso lavoro investigativo e difensivo, successivo al recente deposito di materiali probatori e all'ascolto di nuove intercettazioni presso il palazzo di giustizia pavese.

Rito processuale: la decisione subordinata alla richiesta di giudizio

Per quanto concerne la futura strategia processuale, la difesa di Sempio ha chiarito di non aver ancora preso una decisione definitiva riguardo alla scelta tra il rito abbreviato e il rito ordinario. L'avvocata Taccia ha specificato che tale importante valutazione sarà effettuata esclusivamente nel momento in cui verrà formalizzata l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura. Questa posizione strategica evidenzia chiaramente come la decisione sul rito sia strettamente legata all'evoluzione concreta del procedimento e non rappresenti, al momento, una scelta anticipata o già stabilita dalla difesa, mantenendo aperte tutte le opzioni.

Un ulteriore aspetto di rilievo sollevato dalla legale riguarda un possibile coinvolgimento di Andrea Sempio in un distinto filone di indagine per corruzione. Questo specifico fascicolo, che ha avuto origine presso la Procura di Brescia, è stato successivamente trasmesso per competenza a quella di Pavia. La difesa ha quindi formalmente depositato un'istanza mirata a ottenere chiarimenti precisi sulla posizione di Sempio in relazione a tale contesto investigativo. Tuttavia, Taccia ha precisato che, fino a questo momento, non è pervenuta alcuna risposta ufficiale da parte della Procura, la quale, ha aggiunto, non ha l'obbligo legale di fornire un riscontro immediato a tale specifica richiesta di informazioni.

Consulenze difensive: il deposito e le questioni aperte sull'omicidio

Il 16 ottobre 2026 ha rappresentato un momento cruciale con il deposito delle consulenze tecniche da parte della difesa di Andrea Sempio presso la Procura di Pavia. Questo corposo e dettagliato materiale è composto da cinque distinte consulenze, meticolosamente elaborate in seguito alla seconda chiusura delle indagini relative all'efferato omicidio di Chiara Poggi, tragicamente avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Attraverso queste analisi approfondite e specialistiche, i consulenti della difesa mirano a sostenere specifiche e complesse argomentazioni a favore del loro assistito. Nelle loro relazioni, i consulenti della difesa sostengono che il piede di Sempio