Una svolta significativa si è registrata nell'indagine sulla strage di Ustica: il Gip di Roma ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura, disponendo la restituzione degli atti ai pubblici ministeri e, contestualmente, revocando la precedente richiesta di archiviazione. Questo importante provvedimento, emesso nella capitale il 2 ottobre 2026, alle ore 16:10, assicura che il fascicolo relativo alla tragica vicenda giudiziaria, che ha origine nel disastro aereo del 27 giugno 1980, rimanga pienamente aperto e attivo, consentendo la prosecuzione degli accertamenti.
Nell’ordinanza del Gip è stata inserita anche la posizione ufficiale dell’Ambasciata di Francia, richiamata specificamente in relazione ai rapporti di assistenza giudiziaria sul caso. La rappresentanza diplomatica francese ha tenuto a precisare che le autorità transalpine non sono a conoscenza di alcuna richiesta di mutua assistenza giudiziaria in sospeso riguardante il caso Ustica. L'Ambasciata ha inoltre espresso la propria disponibilità a collaborare, affermando che sarebbe molto grata alle autorità italiane di voler precisare se, da parte loro, dovessero individuare richieste ancora pendenti.
La prosecuzione dell'inchiesta e la revoca dell'archiviazione
La decisione del Gip di Roma rappresenta un passaggio cruciale, accogliendo la richiesta della Procura e riportando formalmente gli atti ai pubblici ministeri.
Questo sviluppo interviene dopo la precedente richiesta di archiviazione, avanzata nel marzo del 2025, e conferma in maniera inequivocabile la prosecuzione dell'indagine sulla strage di Ustica. Nella sequenza giudiziaria attuale, il fascicolo rimane dunque nella piena disponibilità degli inquirenti romani, che potranno continuare le loro attività investigative.
Il contesto di questa richiesta è strettamente legato alla documentazione francese concernente la strage. La comunicazione richiamata nel procedimento fa riferimento a una nota verbale del 14 settembre, attraverso la quale l'Ambasciata francese ha formalmente comunicato alla Farnesina la propria disponibilità al trasferimento agli archivi italiani di tutta la documentazione relativa al disastro aereo del 27 giugno 1980, evento nel quale persero la vita 81 persone.
I documenti francesi e la collaborazione giudiziaria
L’ordinanza del Gip riporta un ulteriore e significativo passaggio riguardante la documentazione già scambiata tra i due Paesi. L'Ambasciata francese ha specificato che due documenti sono stati trasmessi nel 1986 e nel 1990 dal Ministero della Difesa francese a quello italiano. In tale contesto, viene espressamente esclusa qualsiasi pregressa resistenza nel fornire l'assistenza giudiziaria richiesta. Il riferimento riguarda, in particolare, documenti provenienti dal Ministero della Difesa francese e attiene al rapporto di collaborazione tra le autorità italiane e francesi nell'ambito degli accertamenti giudiziari. La documentazione indicata comprende, quindi, due specifici documenti del Ministero della Difesa francese, relativi agli anni 1986 e 1990, che sono stati oggetto di trasmissione tra i due Stati.